• Articolo Chicago, 10 maggio 2012
  • Zero-Energy system per questo edificio alimentato da 10mila tonnellate di rifiuti

    Niente sprechi per la fabbrica trasformata in vertical farm

  • Sarà la prima Vertical farm di Chicago ad emissioni zero e ciclo continuo, per coltivare verdure, allevare pesci e produrre birra, grazie all’energia recuperata dalla sua stessa biomassa.

(Rinnovabili.it) – Un vecchio edificio di mattoni un tempo sede di un’azienda per la produzione di carne nel sud est di Chicago, nasconde dietro le sue rosse mura un segreto completamente verde. Si tratta del progetto The Plant che dal 2010 sta lavorando alla trasformazione di questo edificio abbandonato in una vertical farm a Zero Energy.

L’idea è nata al team di esperti della Plant Chicago che hanno deciso di realizzare la prima “azienda agricola” della città interna ad un edificio; qui si produrranno nientemeno che, prodotti freschi, pesce d’allevamento, birra, tè kombucha e ortaggi, il tutto senza generare alcun tipo di rifiuto e nella più completa autonomia energetica.

Sembra un sogno, eppure entro il 2016 la nuova Vertical farm dovrebbe aprire i battenti realizzando così  un vero e proprio Net-Zero Eergy System.

Il cuore ed il motore dei 93.000 mq di questa macchina, sarà il sistema di digestione anaerobica in grado di trasformare contemporaneamente oltre 10.000 tonnellate di rifiuti alimentari e non, prodotti dalla struttura, in bioenergia per l’edificio, sfruttando il processo di decomposizione per generare bio gas.

“One man’s trash is another man’s treasure” uno slogan ad hoc per questo edificio che funziona come un ciclo continuo: le 27 tonnellate giornaliere di scarti alimentari provenienti dallo stesso centro e dalle industrie alimentari vicine, diventano biomassa per il digestore anaerobico, che catturando il metano emesso dai rifiuti, sarà in grado di produrre sia calore che 400 kWh di elettricità.

Il calore in eccesso sarà utilizzato in un refrigeratore ad assorbimento per regolare la temperatura dell’edificio, mentre l’elettricità servirà ad alimentare il sistema acquaponico che gestisce le coltivazioni, chiudendo così il ciclo.

Efficienza nella produzione interna ed efficienza delle strutture, dove i progettisti incaricati della ristrutturazione stanno migliorando le prestazioni dell’involucro, aumentando la coinbentazione, sostituendo gli infissi ed aggiornando gli impianti tecnici, per arrivare a realizzare un edificio autonomo, staccato dalla rete comune.

Non si tratta solo di un esempio virtuosi di architettura o di produzione biologica, la vertical farm di The Plant Chicago è stata concepita come un mezzo per “istruire” e trasmettere in tempo reale delle informazioni.

Fin dai primi giorni di inizio lavori, l’edificio è stato aperto ai cittadini, che ne hanno potuto osservare le differenti fasi di crescita, fino ad arrivare alla realizzazione degli ambienti per l’acquacultura e all’installazione del digestore anaerobico. Un ambiente work in progress finanziato giorno per giorno da coloro che visitano gli impianti, trasmettendo una valore aggiungo alla comunità di Chicago.