• Articolo Ancona, 8 novembre 2011
  • Oggi all'esame del Consiglio Regionale delle Marche la nuova legge Urbanistica regionale

    Nuova legge urbanistica Marche: limitare il consumo del suolo

  • Legambiente e Coldiretti si esprimono sulla nuova normativa chiedendo un miglioramento delle infrastrutture sostenibili, attenzione al Protocollo di Itaca e minor consumo del suolo.

(Rinnovabili.it) – Oggi all’esame del Consiglio Regionale delle Marche la nuova legge urbanistica, sulla quale si sono espresse ieri anche Legambiente e Coldiretti, sostenendo l’importanza di “limitare il consumo di suolo, sostenere il Protocollo Itaca e impegnarsi per introdurre il concetto della manutenzione del territorio e il recupero patrimonio edilizio pubblico”. La crescita edilizia senza regole, è una delle principali motivazioni dei dissesti idrogeologici del territorio nazionale, nonchè una delle principali fonti di inquinamento delle città e della perdita di valore di tanti paesaggi, della scarsa qualità dei territori, della dispersione e disgregazione sociale. Queste motivazioni sono ancor più valide per una regione, dove in soli dieci anni sono stati “cementificati” 180 km di costa, per questo motivo la proposta di Legambiente e Coldiretti, recepita nel testo della proposta di legge, include la possibilità di autorizzare varianti al Prg per le nuove espansioni, solo dopo aver attuato almeno il 90% del Prg.

Un punto importante sul quale le due associazioni invitano a riflettere ed a porre attenzione nella stesura del nuovo regolamento è la modernizzazione delle reti infrastrutturali in chiave sostenibile, riferendosi in particolar modo al potenziamento dei servizi di metropolitane leggere di superficie, di piste ciclabili e di trasporto elettrico.

In fase di regolamentazione, come previsto dalla legge, occorre esplicitare meglio i temi dell’efficienza energetica e della realizzazione delle reti ecologiche-ambientali. Per quanto riguarda gli interventi di riqualificazione Legambiente e Coldiretti, chiedono di ridistribuire gli incentivi volumetrici prevedendo anche un 5% per l’applicazione del Protocollo Itaca negli interventi di riqualificazione.