• Articolo New York, 25 gennaio 2012
  • Le Rooftop Farm, fattorie sui tetti

    NY: 4.500mq di tetto per una nuova “fattoria urbana”

  • Parte integrante del Green Infrastructure Grant Plan, gli orti urbani sui tetti di NY sono in espansione. Previsto per la primavera l’inizio di un nuovo progetto da 4.500mq a Brooklyn.

(Rinnovabili.it) – La trasformazione sostenibile di New York prosegue, portata avanti dal capillare Plan NYC in vista degli obiettivi prefissati per il 2030. Tra i tanti successi, un particolare merito va riservato al “Green Infrastructure Grant Program” del NYC Department of Environmental Protection, che in breve tempo è già riuscito a trasformare vaste porzioni di territorio cementificato e numerosi tetti di palazzi in aree verdi destinate alla comunità. E’ questo il caso delle interessanti “Rooftop Farm“, letteralmente le fattorie sui tetti, che da diverso tempo, riforniscono la comunità Newyorchese di frutta e verdura a chilometri zero. Tra le più attive in questo campo, l’azienda Brooklyn Grange ha concluso all’inizio di questa settimana, un nuovo accordo per un nuovo tetto da 4.500 mq. Si tratta della copertura della Brooklyn Navy  Yard, un’azienda impegnata anche nell’ambito della sostenibilità, che consentirà alla Brooklyn Grage di realizzare la Rooftop Farm più grande del mondo. Il nuovo impianto sarà installato questa primavera e rifornirà quotidianamente negozi, locali, ristoranti e centri commerciali delle zone limitrofe.

Chiamarli orti urbani è forse riduttivo, dato che oltre a produrre vegetali a km zero, le “fattorie sui tetti” contribuiscono ad abbassare i livelli di CO2 in atmosfera, contribuiscono al microclima urbano evitando le isole di calore e si trasformano in vero e proprio isolamento per i palazzi che le ospitano. Le comunità locali fino ad ora interessate dal progetto sembrano essere rimaste piacevolmente colpite e ben disposte ad investire in questo campo, scegliendo questo tipo di prodotti piuttosto che i tradizionali. L’obiettivo della Brooklyn Grange è quello di coprire una superficie sempre maggiore dei tetti di NYC, per consentire al maggior numero possibile di cittadini, di servirsi di questi sistemi.