• Articolo Washington, 15 marzo 2016
  • La decisione del Green Building Council statunitense

    Performance energetiche, da aprile cambia la certificazione LEED

  • Requisiti più stringenti per aumentare l’efficienza energetica sia degli edifici di nuova costruzione, sia degli interventi di rigenerazione

Performance energetiche, da aprile cambia la certificazione LEED

 

(Rinnovabili.it) – Il Green Building Council statunitense (USGBC) ha di recente annunciato una modificazione dei criteri per ottenere la certificazione LEED,  una tra le più prestigiose al mondo. Tutti i nuovi progetti che verranno registrati dall’8 aprile prossimo in avanti dovranno superare una soglia più alta per le performance energetiche minime. La decisione dell’USGBC, che rinnova il sistema di certificazione green per la prima volta dopo 7 anni, è stata votata da quasi 8 membri del board su 10.

 

Come cambia la certificazione LEED

Performance energetiche, da aprile cambia la certificazione LEEDDa aprile in avanti, i progetti dovranno ottenere un minimo di 4 punti nella sezione della performance energetica. Non cambiano invece le metodologie e gli standard adottati dall’USGBC per quantificarla. Nel dettaglio, la percentuale di miglioramento nelle performance energetiche dichiarate con riferimento a quelle base sale dal 10 al 18% per gli edifici di nuova costruzione e passa dal 5 al 14% nel caso di interventi di rigenerazione di edifici esistenti.

Il primo effetto di questa modifica, però, rischia di avere anche un impatto negativo. Da un lato, è vero che tarare al rialzo gli standard energetici richiesti per ottenere la certificazione non può che aumentare l’efficienza energetica degli edifici e, probabilmente, spingere committenti e progettisti ad accettare e implementare soluzioni architettoniche innovative o poco gettonate. Ma dall’altro lato c’è la questione dei costi. Cosa ne sarà di tutti quei progetti in corso di lavorazione, con un budget già fissato, ma che non sono ancora approdati alla fase esecutiva? È molto probabile che i loro costi finali lievitino.

Questo, ad ogni modo, va a impattare su una porzione ristretta e forse sostanzialmente irrilevante del mercato. C’è però un aspetto più preoccupante. Se, come sostengono alcuni studi, la maggior parte dei progetti che mirano alla certificazione LEED non si cura del costo finale per l’acquirente, specie nel caso di progetti su scala urbana, allora l’edilizia green potrebbe trasformarsi in un vero e proprio lusso per pochi.

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