• Articolo Roma, 2 maggio 2013
  • Con Verona, Matera, Pieve Emanuele e Pavia, salgono a 10 i progetti già avviati dei 28 previsti

    Piano città: al via altri 4 interventi di riqualificazione urbana

  • Prosegue l’assegnazione dei fondi previsti dal Piano Città per la riqualificazione dei 28 comuni selezionati per la riqualificazione e la valorizzazione urbana.

(Rinnovabili.it) – Prosegue l’assegnazione delle risorse finanziarie previste dal Piano Città, il programma del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti dedicato alla rigenerazione delle aree urbane degradate.

 

Verona, Matera, Pieve Emanuele (MI) e Pavia, sono i quattro nuovi Comuni che hanno sottoscritto i Contratti di valorizzazione necessari per ottenere il contributo economico per la riqualificazione urbana delle aree oggetto di intervento. Delle 457 proposte pervenute solo 28 Comuni hanno avuto la possibilità di accedere ai 4,4 miliardi di euro di finanziamento previsti dal Piano Città, fortemente voluto dal ministro Corrado Passera e dal vice Ministro Mario Ciaccia che così ha commentato la notizia:

 

“Salgono così a 10 su 28 i Contratti di valorizzazione urbana del Piano città già perfezionati: si aggiungono altre 4 tessere di un mosaico destinato ad attivare 4,4 miliardi di investimenti nelle aree degradate contribuendo a rilanciare l’economia e l’edilizia“.

 

 

Il progetto per Verona

Per quanto riguarda Verona, la proposta presentata dal Comune prevederà anche interventi per l’incremento della dotazione infrastrutturale, arrivando ad ottimizzare i sistemi di trasporto pubblico locale, miglioramento di conseguenza, le dotazione di servizi per la riqualificazione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica.

Il finanziamento concesso dal Piano Città pari a circa 7,9 mln di euro, servirà ad accelerare il processo di integrazione sociale, recuperando gli alloggi sfitti e creando gruppi di progettazione partecipata con gli stessi cittadini, per coinvolgerli nel processo di riqualificazione urbana il più possibile disegnato sui bisogni della popolazione.

Grazie agli interventi di riqualificazione energetica, di risanamento e di fruibilità degli spazi, sarà possibile migliorare la vita di oltre 500 unità famigliari abbattendo consumi e costi.

 

 

Il progetto per Matera

Il primo progetto da attuare nell’ambito del Piano Città per Matera, sarà la riqualificazione del Borgo rurale “La Martella” (progettato da Ludovico Quaroni). Grazie al finanziamento di 8,9 mln sarà possibile intervenire su più fronti: realizzando 8 nuovi alloggi di edilizi pubblica, riqualificando il Teatro-Biblioteca, riqualificando aree destinate a verde attrezzato e infrastrutture. Da non trascurare sarà loa possibilità, grazie ai fondi previsti dal Piano Città, di ristrutturare e rendere idonea alle esigenze uno dei plessi scolastici della città (via Bramante), giudicato non idonea dal Centro di competenze sul Rischio Sismico della Regione Basilicata.

 

 

Il Progetto per Pieve Emanuele

Per quanto riguarda Pieve Emanuele sarà il centro città l’oggetto principale dei 7,5 mln di finanziamento del Piano Città. La riduzione del degrado sociale, il miglioramento delle infrastrutture, la riqualificazione del tessuto edile e l’efficientamento dei sistemi di trasporto urbano, saranno le principali voci in elenco, unitamente alla realizzazione di un Centro Polifunzionale compresa la sistemazione delle aree pubbliche esterne, il completamento del collegamento ciclopedonale alla fermata ferroviaria, una rotatoria di accesso al comparto logistico, la rotatoria di accesso alla fermata ferroviaria dalla Strada Provinciale n. 28.

 

 

Il progetto per Pavia

Il progetto che interesserà la città di Pavia invece partirà dalla riqualificazione del Monastero quattrocentesco di Santa Clara e prevede tre settori di intervento relativi alla nuova sede della Biblioteca multimediale, ad attività commerciali e terziarie nell’ala ovest e in parte di quella sud, alla realizzazione di 8 residenze a libero mercato. In particolare il finanziamento concesso dal Piano città, pari a 7,25 mln, riguarda il completamento della ristrutturazione della parte dell’ex complesso monastico per consentire il trasferimento dell’intera Biblioteca Bonetta, trasformata in Mediateca, oltre a funzioni complementari.