• Articolo Pechino, 21 gennaio 2019
  • Prefabbricati a energia zero: a Pechino il Xuhui Demonstrative Project

  • Progettato per seguire gli standard BREEAM e LEED, il Xuhui Demonstrative Project è un complesso di prefabbricati a energia zero, che fungerà da spazio di condivisione e aggregazione sociale

prefabbricati-a-energia-zero-e

 

Il complesso di prefabbricati a energia zero è dotato di un cortile permeabile che conserva e purifica l’acqua piovana

 

(Rinnovabili.it) – Una piattaforma sperimentale per edifici prefabbricati a energia zero. È il Xuhui Demonstrative Project, un complesso di prefabbricati in legno che servirà da spazio di condivisione e aggregazione sociale al Blocco Xuhui n. 26 nel distretto Shunyi di Pechino. Realizzato da SUP Atelier, uno studio di architettura con sede a Pechino, il complesso funge da progetto dimostrativo per le tecnologie energetiche a zero emissioni. Oltre a seguire gli standard BREEAM e LEED, entrambi certificazioni internazionali sull’efficienza energetica, l’impronta ecologica e la sostenibilità degli edifici, il Xuhui Demonstrative Project vanta una serie di funzioni sostenibili, tra cui la prefabbricazione a basso spreco di rifiuti edili e i tetti verdi, e l’ottimizzazione del risparmio energetico e dei livelli di confort attraverso il monitoraggio in tempo reale e l’automazione intelligente.

 

>>Leggi anche Savona è la prima città ad ottenere la certificazione LEED in Europa<<

 

Il progetto si compone di tre prefabbricati a energia zero – un centro fitness, una sala riunioni e un book cafe, che funge anche da spazio espositivo – al centro dei quali si trova un cortile centrale permeabile, che conserva e purifica l’acqua piovana. Il design modulare che caratterizza ogni unità ha consentito flessibilità e ridotti sprechi di costruzione; ai tre edifici, prefabbricati in legno, si accede tramite passerelle anch’esse fatte di legno. Per far fronte ai freddi inverni di Pechino, gli edifici sono avvolti da un involucro in legno a doppio strato ad alte prestazioni e da facciate composte da doppi vetri fotovoltaici. I tetti sono rialzati e dotati di dispositivi di canalizzazione dell’aria che facilitano la mitigazione del calore estivo e promuovono la ventilazione naturale. L’energia rinnovabile del complesso viene ricavata da pannelli fotovoltaici posizionati ad hoc, mentre per il riscaldamento è stato preferito un sistema ibrido che utilizza energia solare termica e una pompa di calore.

 

>>Leggi anche In Australia la casa solare di Tesla è in grid parity<<

 

I tre spazi di condivisione offerti dal Xuhui Demonstrative Project di Pechino possono essere prenotati dagli utenti direttamente online. Per i progettisti che hanno firmato il progetto si tratta di una piattaforma sperimentale che ha messo a punto un meccanismo integrato di progettazione-costruzione-test-feedback. “Con l’aiuto della tecnologia dell’informazione – spiegano i progettisti in una nota – è possibile analizzare , l’analisi di indicatori sostenibili può portare avanti metodi di implementazione, che possono adattarsi a edifici di nuova costruzione e rinnovati in aree fredde o servire come prototipi in entrambi i progetti pubblici e residenziali”.

 

GUARDA IL PROGETTO

 

Scrivi un Commento

Il tuo indirizzo Email non verra' mai pubblicato e/o condiviso. I campi obbligatori sono contrassegnati con *

*
*

Puoi usare questi HTML tag e attributi: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Current ye@r *