• Articolo Xian, 14 maggio 2012
  • La proposta dello studio italiano 3 Gatti Architets Studio per un nuovo modello alberghiero cinese

    Presentato il progetto per l’Hotel modulare dal cuore verde

  • Saranno la modularità e la flessibilità degli spazi a prevalere nel Shelf Hotel: un edificio dal cuore “spezzato” ma verde, dove troverà spazio un ampio giardino pensile, permeabile a luce ed aria.

(Rinnovabili.it) – E’ lo studio italiano 3Gatti dell’architetto Francesco Gatti, a firmare il progetto per il “Shelf Hotel” destinato alla città cinese di Xian.

In fase di approvazione da parte delle Autorità locali, questo progetto si distingue totalmente dai tradizionali modelli di grattacielo a cui siamo abituati, proponendo una struttura composta da una serie di piani orizzontali ben differenziati, una sorta di “mensole” sopra le quali vengono realizzate le singole stanze, trasformate in questo caso in vere e proprie abitazioni.

Alla base di questa originale proposta c’è l’esigenza di superare le rigide normative cinesi imposte per le strutture alberghiere che superano una certa altezza, oltrepassando il problema dell’ombreggiamento reciproco tra gli edifici. La struttura è stata infatti “spezzata” a pochi metri dalla base, creando un doppio volume sovrapposto, separato nel centro da un ampio giardino, permeabile in questo caso alla luce. Il vantaggio è ovviamente duplice, da una parte l’hotel si trasforma in una sorta di giardino verticale, lasciando a ciascun futuro abitante la possibilità di adattare l’abitazione ai propri bisogni ottimizzando l’illuminazione naturale e la possibilità di uno spazio verde privato, inoltre la sezione centrale “svuotata” della struttura, riduce l’impatto della struttura sul contesto.

Cemento ed acciaio costituiscono la struttura portante del Shelf Hotel, ai quali si aggiungono i materiali naturali della tradizione cinese quali il bamboo, il legno, la pietra e la terracotta, provenienti prevalentemente da riciclo di precedenti demolizioni e da zone limitrofe alla città di Xian. Grazie alla flessibilità presente nel progetto originale dell’edificio, i futuri inquilini avranno la possibilità di personalizzare la propria abitazione, modificando le superfici o scegliendo tra i materiali proposti il più adatto alle proprie esigenze. Inoltre essendo composto da piani orizzontali liberi da obblighi strutturali, sarà possibile inserire giardini pensili o addirittura piccole “vertical farm” in qualunque posizione, creando una sorta di isola verde all’interno della città.

Non resta che attendere l’esito finale dell’analisi del progetto da parte delle Autorità locali, per stabilire quale sarà la “forma finale” di questa struttura modulare.