• Articolo Chicago, 20 giugno 2012
  • I vincitori del concorso "Best Tall Buildings and Urban Habitat 2012"

    Primato sostenibile per il Palazzo della Regione Lombardia

  • Medaglia d’oro al Palazzo della Regione Lombardia per la sezione Europea del premio organizzato dal CTBUH e riservato ai grattacieli più sostenibili, innovativi ed efficienti del mondo

(Rinnovabili.it) – Il grattacielo più sostenibile d’Europa? Il Palazzo della Regione Lombardia, almeno secondo il prestigioso premio assegnato dal Council on Tall Buildings and Urban Habitat, un’organizzazione internazionale no profit nata dal desiderio di promuovere e diffondere l’architettura sostenibile, che ogni anno incorona i “Best Tall Building” del mondo. Per la prima volta il riconoscimento internazionale del CTBUH che premia l’innovazione, la sostenibilità ed il rapporto con l’habitat urbano, arriva in Italia sbaragliando la concorrenza europea che ha visto tra i finalisti anche la Victoria Tower di Stoccolma e il Complesso Garibaldi Tower B di Progetto CMR.

Progettato dal team di architetti Pei Cobb Freed & Partners, il Palazzo della Regione Lombardia rispetta importanti parametri di sostenibilità incorporando elementi quali il tetto giardino, facciate termiche dotate di brise soleil ad apertura automatica, copertura in ETFE, pannelli solari e pompa geotermica per coprire buona parte dei consumi per riscaldamento e raffrescamento, il tutto in “perfettamente sintonia con l’ambiente urbano” come afferma Wood Antony, direttore esecutivo CTBUH. “Più che una torre, il progetto crea una miscela coerente di parchi e spazi commerciali, con un tocco opportunamente locale “.

“E’ un riconoscimento prestigioso – ha affermato Roberto Formigoni, presidente di Regione Lombardia – che premia la nostra volontà di creare un edificio civico ben inserito nel tessuto urbano riqualificato, ecologicamente avanzato e aperto ai cittadini, così come premia giustamente la genialità creativa di Pei Cobb Freed & Partners che hanno magistralmente interpretato e realizzato queste intenzioni del committente”.