• Articolo Berkeley, 8 ottobre 2013
  • Due indagini scientifiche sulla connessione tra pianificazione urbana e salute umana

    Sei in sovrappeso? E’ colpa del tuo quartiere!

  • Vivere in un quartiere smart fa bene alla mente ed al fisico. A rivelarlo sono due studi internazionali che hanno evidenziato come le persone che vivono in città intelligenti siano più sane e più attive cerebralmente.

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(Rinnovabili.it) – Secondo uno studio dell’University of California di Berkeley più il quartiere è “eco” e smart e meno i suoi abitanti avranno problemi di sovrappeso o di salute. Il maggior numero di aree pedonali, il trasporto pubblico efficiente, la presenza di maggiori aree verdi, sono effettivamente tutte caratteristiche distintive di una città intelligente o di un quartiere smart, portando inevitabilmente anche i suoi abitanti ad una maggiore attività fisica.

 

Nonostante questo presupposto possa sembrare scontato, le dimensioni del problema sono tutt’altro che irrilevanti. Dall’indagine condotta dai ricercatori californiani i bambini che risiedono in un quartiere smart hanno il 46% in più di possibilità di fare attività fisica, riducendo drasticamente eventuali problemi di salute.

 

 

I benefici del vivere in un quartiere smart

 

Vivere in un quartiere smart fa dimagrire 1

 

Il gruppo di ricercatori della University of California, Berkeley, ha deciso di indagare le possibili relazioni tra la pianificazione urbanistica “smart” delle aree urbane e lo stato di salute dei suoi residenti.

L’indagine, portata avanti dal professor Michael Jerrett, Ph.D. della School of Public Health,  è stata condotta su un campione di bambini tra gli 8 e i 14 anni, trasferitisi da poco in un quartiere smart a sviluppo sostenibile chiamato The Preserve (vicino a Chino, California), confrontandoli con un campione di bambini della stessa età, ma residenti in quartieri “convenzionali”.

 

A ciascun bambino è stato fornito un GPS con il quale è stato possibile verificare effettivamente la quantità di spostamenti in un giorno, rilevando la maggiore propensione all’attività fisica, segnata indubbiamente anche dalla migliore qualità della vita.

Dopo aver analizzato i risultati i ricercatori si sono accorti di una differenza significativa tra i due casi, evidenziando come i bambini residenti nel quartiere smart, dedichino il 46% in più del proprio tempo all’attività fisica.

Dati simili consentono di capire quanto sia determinante una corretta pianificazione urbana per migliorare la qualità della vita dei cittadini che avranno la possibilità di respirare aria più pulita, di spostarsi con i mezzi pubblici lasciando le auto a casa o di portare i propri figli a fare sport in bicicletta o a piedi, inquinando meno e stressandosi meno.

 

 

Il verde ci rende smart!

 

1-Vivere in un quartiere smart fa dimagrire

 

Quello della Berkeley non è tuttavia l’unico esperimento condotto sul confronto tra vita all’interno dei quartieri intelligenti e la vita in città “convenzionali”.

 

Gli studenti della Facoltà di Architettura di Edimburgo ad esempio hanno sviluppato un progetto di ricerca che ha permesso di rilevare le onde celebrali di vari soggetti durante una passeggiata nel centro di un quartiere in pieno sviluppo sostenibile o in un quartiere tradizionale, riscontrando un chiaro aumento dell’attività celebrarle all’interno dei quartieri smart.

 

A tutti i partecipanti al progetto “The Urban Brain”, sono stati applicati degli elettrodi in testa collegati ad un computer portatile inserito in uno zaino, rilevando le loro impressioni neurali attraverso l’elettroecefalografia.

Rilevando in tempo reale le reazioni dei soggetti protagonisti dell’esperimento, è stato possibile rilevare il notevole aumento di attività celebrare passando all’interno di un quartiere smart, confermando la maggiore predisposizione di questi soggetti ad una vita più stimolante e piacevole.