• Articolo Buenos Aires, 25 gennaio 2013
  • Il Faena Art and Technology District è un ex-quartiere industriale vicino a Buenos Aires

    Riqualificare l’esistente: primo progetto sudamericano di Foster

  • Una delle più importanti riqualificazioni urbane dell’Argentina, oggetto di numerose critiche, ma protagonista di grandi firme dell’architettura contemporanea

(Rinnovabili.it) – E’ firmato Foster + Partners  uno degli ultimi tasselli della famosa riqualificazione del Faena Arts and Technology District, il quartiere di Puerto Madero collocato a pochi chilometri da Buenos Aires ed oggetto di innumerevoli trasformazioni nel corso degli ultimi anni. Aspramente criticato e additato come l’ennesimo “ quartiere per ricchi”, il progetto di riqualificazione della vecchia area industriale ha comunque saputo recuperare un contesto urbano di grande importanza storica, ristrutturando piuttosto che demolire, edifici di notevole rilevanza. Personaggi di grande fama sono stati chiamati ad intervenire in questo quartiere, del calibro di Philippe Starck, artefice del Faena Hotel realizzato recuperando numerosi silos dismessi, o  come l’architetto Mike McCormack che, con il progetto per il Faena Arts Center, ha recuperato uno dei più antichi mulini dell’Argentina, per altro dichiarato patrimonio nazionale, trasformandolo in un simbolo per la nazione.

L’utlima pagine è invece stata scritta dallo studio britannico di Foster + Partners che, con il completamento del Faena Residences Aleph, ha anche inaugurato il suo primo progetto in America Latina.

L’edificio di nove piani integra la tradizione all’innovazione, mettendo in relazione gli spazi interni con l’esterno grazie al gioco dei birse-soleil della facciata. Rispettando la politica del nuovo distretto di promuovere un nuovo modo di abitare, puntando alla qualità ed alla consapevolezza, il residence progettato da Foster incentiva l’impiego della ventilazione ed illuminazione naturale, cercando di ridurre al minimo la necessità di ricorrere a sistemi “artificiali”. Le schermature solari della facciata mantengono sotto controllo l’apporto di calore, senza però rinunciare alla qualità della luce.