• Articolo Strasburgo, 16 gennaio 2013
  • Approvato in plenaria il rapporto di Andrea Cozzolino "Politica di coesione e riqualificazione urbana"

    Riqualificazione aree urbane: dall’Ue 1,5 mld per l’Italia

  • Destinare almeno il 5% del budget della prossima politica di coesione, agli interventi di riqualificazione delle aree degradate e di rivalutazione ecosostenibile del patrimonio edilizio

(Rinnovabili.it) – E’ stato approvato a grande maggioranza bipartisan il rapporto dell’eurodeputato Pd Andrea Cozzolino sulle “Politica di coesione e riqualificazione urbana”. Secondo il documento almeno il 5% del budget europeo per le politiche di coesione, di cui almeno 1,5 mld per l’Italia, dovrà essere destinato alle grandi aree metropolitane per gli interventi di riqualificazione delle aree degradate, per rivalutare il patrimonio edilizio rendendolo ecosostenibile ed incentivare gli interventi di social housing, il tutto nell’ambito di precisi vincoli urbanistici “senza consumare più nemmeno un metro quadro di suolo agricolo”.


“Una spinta politica enorme, di cui la Commissione non potrà non tener conto quando si arriverà all’approvazione definitiva del programma di attuazione dei fondi strutturali del ciclo 2014-2020”, ha sottolineato l’eurodeputato Cozzolino. “In città dove si vive meglio, cresce anche di più l’economia. Per questo l’Europa tutta deve sostenere questa iniziativa, da cui dipendono la qualità e il modello di sviluppo che vogliamo garantire ai nostri figli”.

 

Il voto a favore è arrivato da 473 eurodeputati tra cui anche la presidente della commissione Petizioni del Parlamento europeo Erminia Mazzoni che ha sottolineato come la richiesta per l’ampliamento del plafond per l’agenda urbana nell’ambito delle politiche di coesione, sembra aver ottenuto delle risposte positive da parte del commissario europeo della Politiche regionali Johannes Hahn. “Le motivazioni alla base del rapporto sono legate in primo luogo al dato numerico, al fatto che l’80% dei cittadini europei vive in città, e all’interno di queste aree si svolge la vita di una popolazione composta da culture diverse, che necessita di politiche di integrazione culturale”, ha concluso l’eurodeputata.