• Articolo Los Angeles, 15 aprile 2016
  • La scuola sulle colline della California

    Il ristorante più ecosostenibile del mondo? E’ una mensa scolastica vegana

  • La struttura è energeticamente autosufficiente grazie a 5 “fiori” solari, dono del regista James Cameron. Tra i tanti pregi illuminazione a LED, produzione on-site di cibo, un programma di riciclo completo e compostaggio

ecosostenibile

 

(Rinnovabili.it) – Ha ricevuto il plauso della Green Restaurant Association ma non è un ristorante di chef stellati o di firme altisonanti. In realtà è una semplice mensa scolastica, ma davvero ecosostenibile: si è aggiudicata in pochissimo tempo la bellezza di 4 stelle dopo aver conquistato più Green Points di qualsiasi altro ristorante al mondo. Così la MUSE School della California, arroccata sulle colline appena sopra Los Angeles ma a due passi dalle spiagge di Santa Monica e Malibù, ha conquistato un primato invidiabile.

 

ecosostenibileE non è la prima volta che questa scuola riceve riconoscimenti per il suo impegno per l’ambiente e la sostenibilità. Nel 2012 aveva ricevuto il Pavley Envirnmental Sustainability Award, mentre due anni fa si era aggiudicato il premio Golden Carrot per la sua politica sul cibo servito. I dirigenti della struttura hanno deciso di cambiare radicalmente menù e servire soltanto piatti vegani. Il cambiamento di dieta, che è stato graduale durante un periodo di 18 mesi, è stato accompagnato da un percorso didattico che spiegava i benefici per la salute umana e per l’ambiente di una alimentazione che escluda carni e prodotti di origine animale.

Ma la caratteristica più evidente della mensa ecosostenibile sono dei curiosissimi moduli fotovoltaici a forma di fiore. In tutto sono 5 e sono stati regalati alla struttura dal regista James Cameron e dalla moglie Suzy. Montati su pali (rigorosamente dipinti di verde) alti quasi 5 m, i 10 pannelli centrali hanno una corolla di altri 14 “petali” solari. Potranno far sorridere: ma permettono all’intera scuola di essere energeticamente autosufficiente, e non è poco.

 

Al solare vanno poi aggiunti la produzione di cibo on-site, un programma di riciclo che copre tutti i materiali, un impianto di compostaggio, illuminazione a LED, l’impiego in tutta la struttura di prodotti riciclati e riutilizzabili e di detergenti a bassa tossicità.

Un Commento

  1. Stefania Del Pianto
    Posted aprile 21, 2016 at 7:02 pm

    … è davvero petaloso!

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