• Articolo Tianjin, 21 gennaio 2013
  • L'Eco distretto cinese ospiterà oltre 350 mila abitanti

    Sarà Steven Holl a progettare i due musei di ECO-City Tianjin

  • Due musei dedicati ai temi dell’ecologia, della mobilità, della pianificazione e della bioarchitettura, Ecology Museum ed il Planning Museum, in costruzione nell’area culturale dell’ecodistretto

(Rinnovabili.it) – Sarà l’architetto Steven Holl a  progettare le prime due grandi strutture dell’area culturale del nuovo distretto green “Eco-City Tianjin”, nato dalla collaborazione tra il Governo cinese e Singapore. Data la natura ecologica del distretto, nato con l’intento di realizzare a pochi passi dalla città di Tinajin una nuova area residenziale destinata ad accogliere oltre 350 mila cittadini in piena sostenibilità ed efficienza energetica, i due edifici progettati da Steve Holl dovevano rispondere a precise caratteristiche e performance.

L’Ecology Museum ed il Planning Museum si svilupperanno complessivamente su una superficie di 60.000 mq e saranno articolati secondo un gioco di pieni e vuoti, volutamente ispirati al concetto filosofico del Tao cinese, dove da un unico grande volume suddiviso a metà, prenderanno forma le strutture dei due edifici.

Disposto secondo tre livelli sovrapposti, l’Ecology Museum porterà alla luce tre differenti concetti legati all’ecologia: il rapporto della Terra con il Cosmo, il rapporto tra Terra e Uomo ed il rapporto tra Terra e Terra, sottolineando e valorizzando ciascuno di questi concetti anche attraverso il gioco di luci e le forme del museo stesso, valorizzato da quattro giardini pensili destinati a mostre temporanee. Mentre all’interno dell’Ecology Museum sarà la natura a dominare, il Planning Museum sarà dedicato ai temi della mobilità, della bioarchitettura, del paesaggio e della pianificazione urbana, esponendo al suo interno anche i piani ed i modelli che hanno portato all’ideazione del distretto Eco-City Tianjin, e ad altre soluzioni urbane di questo tipo.

Oltre ad affacciarsi entrambi su un’unica piazza centrale, i due musei saranno collegati con il centro del distretto grazie ad una navetta ad alta velocità collocata nel piano interrato di entrambi i musei, separando completamente i percorsi della mobilità lenta da quelli della mobilità veloce.