• Articolo Palermo, 7 agosto 2012
  • Firmato l’accordo strategico tra Regione e Università degli Studi di Palermo

    Sicilia: eco-edilizia per dire no alla cementificazione

  • Primo passo verso la creazione di un regolamento edilizio su scala regionale che imponga ai comuni l’adozione di una nuova normativa sulla rigenerazione urbana

(Rinnovabili.it) – Rilanciare l’edilizia siciliana orientando gli interventi verso il riconsolidamento ecosostenibile ed ecocompatibile. Con questo chiaro obietto, è stato firmato oggi l’accordo tra l’assessore regionale al Territorio e Ambiente, Alessandro Aricò, e il rettore dell’Università degli Studi di Palermo, Roberto Lagalla per la promozione, la valorizzazione e il recupero del territorio dell’isola. L’intesa darà il via sul fronte edile a una collaborazione attiva tra enti locali, amministrazione regionale e ateneo palermitano per l’applicazione di un regolamento nuovo edilizio più attento alla sostenibilità e all’efficienza energetica che alla nuova cementificazione.

Il Centro interdipartimentale di Ricerca in Ingegneria dell’Automazione e dei Sistemi (C.I.R.I.A.S.) dell’Università ha redatto una serie di linee guida per le operazioni per riorientare il processo costruttivo e quello di riqualificazione nei Comuni verso tre capisaldi: eco-sostenibilità, eco-compatibilità ed intelligenza. La collaborazione – fa sapere la regione in una nota stampa – “diverrà strumento essenziale per la promozione, la valorizzazione e il recupero del territorio nell’ambito della green economy, fornendo non solo delle linee guida ai comuni siciliani, ma mettendo a punto un modello stabile di cooperazione e di dialogo anche con associazioni di categoria, ordini professionali, imprese, professionisti, cittadini proprietari di immobili e rappresentanti degli interessi dei lavoratori, nell’ottica della crescita del prodotto locale lordo”.

In quest’ottica ogni intervento dovrà tener conto delle tecniche costruttive di bioedilizia e dei sistemi per la produzione di energia e la rigenerazione delle acque, della sicurezza sismica e dell’utilizzo di materiali locali con bassa incidenza di trasporto. “Questo accordo innovativo che avrà un impatto diretto sulla competitività e sull’attrattività del territorio siciliano, coinvolgendo non solo il tessuto urbano, ma soprattutto i suoi attori, creando lavoro e innalzando il livello d’eccellenza dell’isola”.