• Articolo Bologna, 11 giugno 2012
  • E' entrato in vigore l'8 giugno il dl 74/2012 "Decreto urgente per la ricostruzione"

    Sisma Emilia: in vigore dl urgente per la ricostruzione

  • Previste dal decreto interventi e modalità per la ricostruzione e la riparazione degli edifici, verifica del rischio sismico, contributi economici e snellimento delle procedure amministrative.

(Rinnovabili.it) – L’8 giungo è entrato in vigore il decreto urgente per la ricostruzione Dl 74/2012, per intervenire tempestivamente nelle province che, tra il 20 e il 29 maggio sono state danneggiate dal sisma, ovvero Bologna, Modena, Ferrara, Reggio Emilia, Mantova e Rovigo.

Il provvedimento interverrà su vari fronti prevedendo modalità per la ricostruzione e riparazione abitazioni private e degli edifici non residenziali danneggiati dal terremoto, contributi economici per le imprese e snellimento delle procedure amministrative.

Per sostenere gli interventi il Ministero dell’economia e delle Finanze  ha istituito un Fondo speciale per la ricostruzione delle aree terremotate, prevedendo uno stanziamento di 2,5 mld di euro, di cui 500 mln proverranno dall’aumento di 2 centesimi sulle accise dei carburanti fino al 31 dicembre 2012, un miliardo di euro per ciascuno degli anni 2013 e 2014 dalla riduzione delle voci di spesa nell’amministrazione pubblica, nonchè dalle risorse eventualmente rivenienti dal Fondo di solidarietà dell’Unione Europea.

Sulla base delle indicazioni della Commissione Grandi Rischi la prima importante mossa sarà quella di intensificare le attività di messa in sicurezza e di verifica del rischio sismico, partendo dall’obbligo del rilascio del certificato di agibilità per gli immobili relative alle attività produttive: documentazione da presentare entro dicembre 2012 e che potrà essere rilasciata anche in via provvisoria, in attesa della verifica di sicurezza, esclusivamente agli edifici che, a seguito di una perizia da parte di un tecnico abilitato, non abbiano riportato danneggiamenti a seguito del sisma o che non siano oggetto di carenze strutturali.

Per accedere ai contributi sarà necessario attestare i danni provocati dal sisma tramite perizia giurata da parte del professionista che si incaricherà della ricostruzione, attestando che le nuove strutture siano state realizzate con criteri antisismici.