• Articolo Wellington, 11 marzo 2016
  • Realizzata in autocostruzione in 3mila ore

    Skysphere, la mini casa è un rifugio smart e resiliente

  • Celle solari super efficienti la rendono completamente autosufficiente. Progettata per resistere a terremoti di magnitudo 8,5 ma anche per essere smontata e ricostruita altrove

Skysphere, la mini casa è un rifugio smart e resiliente

 

(Rinnovabili.it) – La mini casa più curiosa in cui ci si può imbattere durante una vacanza in Nuova Zelanda non è quella per hobbit del set del Signore degli Anelli. Nelle campagne vicino a Palmerston North, un centinaio di km sopra la capitale Wellington, Jono Williams ha costruito la sua Skysphere. Più che alle minuscole abitazioni  semi sotterranee di Bilbo e Frodo, però, questa sorta di rifugio per il tempo libero assomiglia a una torretta d’avvistamento, visto che ha un’unica vetrata circolare di 14 m di circonferenza che permette di godere a 360° del panorama. Oppure a un faro dato che di notte si illumina non soltanto l’ambiente interno ma anche alcune parti esterne della struttura.

 

Skysphere, la mini casa è un rifugio smart e resiliente

 

Siccome Jono Williams possiede un’azienda di IT ed è un designer, la Skysphere è completamente autosufficiente dal punto di vista energetico grazie alle celle solari super efficienti collocate sul tetto della struttura e, soprattutto, è estremamente high-tech. La mini casa è una smart home con porte intelligenti, luci e apparecchi di casa che comunicano tra loro e sono attivabili con comandi vocali, e una voce elettronica che tiene aggiornati sul livello energetico del sistema. Il tutto è controllabile in remoto da smartphone, l’app l’ha creata Williams.

 

Skysphere, la mini casa è un rifugio smart e resiliente

 

La particolarità della mini casa è quella di essere rialzata da terra: in pratica vi si accede attraverso una scaletta all’interno del pilone cilindrico che la sorregge. Non stupisce quindi che l’idea di partenza fosse proprio quella di costruire una casa sull’albero. “All’inizio il mio piano – spiega Williams – era di costruire una struttura su un albero o tra più alberi. Dopo aver lottato per mesi con il progetto, cercando di metter giù qualcosa di robusto, ho lasciato perdere”.

 

 

Un progetto simile l’aveva già realizzato in passato: una vera e propria casa sull’albero costruita insieme ad alcuni amici e colleghi, nel tempo libero, tutta da materiali di recupero. Questa volta Williams ha optato per una struttura d’acciaio da 8 mm estremamente resiliente: è progettata per resistere a terremoti di magnitudo 8,5 e alle raffiche di vento più violente. Inoltre il design è studiato per smontare, trasportare e riassemblare altrove Skysphere. Per realizzare la mini casa (tutto in autocostruzione), Williams calcola di aver speso circa 50mila $ e 3mila ore di lavoro.

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