• Articolo Roma, 4 febbraio 2013
  • Per questo bando il dicastero ha styanziato 655,5 milioni di euro

    Smart Cities: il Miur rimanda la scelta delle proposte al 28 febbraio

  • Slitta la data ultima per l’annuncio dei vincitori del bando Smart cities and communities, a causa di ritardi “nell’individuazione di esperti internazionali di chiara fama da coinvolgere nelle attività di valutazione”

(Rinnovabili.it) – Rimandato al 28 febbraio 2013 il termine per la valutazione della domande legate al bando “Smart cities and communities”, promosso e finanziato con 655,5 mln di euro dal Miur nell’ambito della riqualificazione urbana delle città.

Con un comunicato da parte dello stesso Ministero, sono stato ulteriormente procrastinati i termini entro i quali la commissione prescelta dovrà selezionare i progetti vincitori che avranno il compito di avviare il percorso di riqualificazione. Le motivazioni di tale ritardo sarebbero imputabili alla difficoltà nell’individuare gli esperti internazionali da affiancare ai tecnici del dicastero, per la selezione dei progetti vincitori.

Come si legge nel comunicato tuttavia va sottolineato che, l’accesso alla banca dati degli Esperti indipendenti possibili candidati al ruolo, è stata concesso al Ministero dell’Istruzione solo pochi giorni fa (23 gennaio):

 

“Considerato  che la Commissione Europea gestisce un database di Esperti indipendenti (Expert Management in the Participant Portal) che la assistono nella valutazione delle proposte progettuali, nella revisione dei progetti e nel controllo dei programmi e/o delle politiche in materia di ricerca e innovazione e che l’accesso al suddetto Albo degli Esperti valutatori internazionali è stato rilasciato ai competenti Uffici del MIUR in data 23 gennaio 2013”.

 

Il bando “Smart cities and communities” è di fondamentale importanza per avviare un percorso di riqualificazione delle nostre città a tuttotondo, che possa coinvolgere i settori del trasporto, dell’edilizia, della comunicazione, dell’energia, migliorando prima di tutto la qualità della vita. Nonostante la proroga della scadenza, il Ministero ha fatto sapere che metterà il massimo “impegno […] affinchè la valutazione di seconda fase si chiuda in tempi stretti, tali da recuperare, in massima parte, il tempo già trascorso”