• Articolo Padova, 22 aprile 2013
  • Tre le aree d'intervento individuate: Business community, Infrastrutture e ambiente, Comunicazione e digitale

    Padova Soft City: il nuovo modello urbano per le Smart City

  • Una delle città più produttive del Nord-Est è pronta a trasformarsi nella Smart City del futuro, investendo in ricerca, efficienza, sostenibilità e servizi digitali, per produrre e migliorare la qualità della vita.

(Rinnovabili.it) – E’ nata “Padova Soft City” , il nuovo epicentro dell’innovazione e dello sviluppo dell’efficienza energetica legato alla nascita della nuova Smart City veneta.

 

Il progetto nasce dall’esigenza di puntare alla sostenibilità ed allo sviluppo della tecnologia digitale dei centri urbani, dimostrando sul campo le potenzialità di questo settore per investire sulla città del Nord Est dove trova posto la maggiore densità di imprese e servizi innovativi del Veneto, con una rete di oltre 16.000 imprese che da sola genera l’11,2% della ricchezza provinciale.

 

Il progetto per la Smart City padovana, denominata Soft City,, voluto da Confindustria Padova in collaborazione con il Comune e l’antica Università degli Studi di Padova, la Camera di Commercio e il coinvolgimento di tutte le categorie economiche sul territorio, si avvale per la prima fase del contributo del Politecnico di Torino, che permetterà di mappare l’area e selezionare le imprese ed i  progetti smart che entreranno a far pare di Padova 2020.

 

“L’obiettivo – ha illustrato il vice presidente di Confindustria Gianni Potti – è quello di costruire una città intelligente, valorizzando il tecnopolo che già esiste a Padova, costituito da tremila imprese hi-tech che operano nella zona tra la stazione e Padova sud. Promuovere un territorio smart, sostenibile e con servizi digitali e web based.

Un’idea di città che significa prima di tutto semplificazione della vita per i cittadini e vantaggio competitivo per le aziende nella rincorsa alla ripresa. Un nuovo modello di innovazione e crescita che renda attrattivo il nostro territorio per gli insediamenti delle imprese”.

 

Per raggiungere l’obiettivo il primo possibile, portando valore aggiunto ai settori dell’informatica e dell’ingegneria, della mobilità e dei servizi, della sicurezza e della sanità, della ricerca e dello sviluppo, dell’efficienza e della sostenibilità, legati alle smart city è stata istituita una Cabina di Regia congiunta in termini di finanziamento europeo, in particolare per Horizon 2014-2020.