• Articolo New York, 9 settembre 2015
  • Strategie attive e passive per le zone colpite da calamità naturali

    Solar Decathlon, la casa post catastrofe è quasi pronta

  • Gli studenti della City Tech di NY per il Solar Decathlon 2015 hanno progettato la casa sostenibile da trasportare e montare nei luoghi colpiti da calamità

Solar Decathlon, la casa post catastrofe è quasi pronta

 

(Rinnovabili.it) – La gara di sostenibilità tra gli atenei americani Solar Decathlon, quest’anno conta tra i partecipanti il prestigioso New York City’s College of Technology. L’università newyorchese ha proposto la casa che può essere velocemente trasportata nel luogo in cui si è abbattuta una calamità per dare una dimora confortevole e sostenibile agli sfollati.

Il gruppo di giovani progettisti si chiama DURA (Diverse, Urban, Resilient, Adaptable), si è concentrato sulla possibilità di smontare velocemente ed accatastare i moduli abitativi per impilarli in depositi e poi spostarli dove servono.

 

Le tecnologie della casa newyorchese di Solar Decathlon

La casa che tra poco sarà presentata al Solar Decathlon è stata progettata con un approccio ibrido che utilizza sistemi attivi e passivi per garantire la massima efficienza energetica. Tra questi:

  • Isolamento consistente delle pareti perimetrali
  • Studio dell’orientamento, del posizionamento e delle dimensioni delle finestre
  • Sistema meccanico che riutilizza il calore di scarto per il riscaldamento degli ambienti
  • Volume stretto e lungo per massimizzare gli apporti termici dovuti all’orientamento

 

L’interno della casa post catastrofe è un open space capace di adattarsi alle esigenze di tutte le tipologie di abitanti, la flessibilità dello spazio consente di scegliere tra diverse configurazioni. I decatleti della City Tech ammettono che la ricchezza del progetto è originata dalle differenze culturali del team di progettazione, dove si sono confrontati studenti con mentalità e tradizioni molto diverse.

Dopo il Solar Decathlon la casa verrà smontata e trasportata a New York, dove verrà donata ad un veterano di guerra disabile.

 

“Il Solar Decathlon è stato meraviglioso viaggio sin dall’inizio – quando gli studenti ci hanno chiesto se era possibile fare qualcosa di così ambizioso – ad oggi – in cui ci troviamo a collaborare con i leader e stiamo dando gli ultimi ritocchi sulla casa”, racconta il professor Alexander Aptekar del Dipartimento di Tecnologie dell’Architettura. “I nostri studenti sono cresciuti così tanto, sia a livello professionale sia nella fiducia che hanno acquistato nel corso del progetto.”

 

Solar Decathlon, la casa post catastrofe è quasi pronta

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