• Articolo Mumbai, 14 gennaio 2015
  • E' la prima volta che viene bandito un concorso per un edificio pubblico

    Steven Holl realizzerà la nuova ala green del museo di Mumbai

  • Steven Holl è il primo architetto a vincere una competizione pubblica in India con il nuovo edificio green alimentato per il 60% da fotovoltaico

Steven Holl vince il concorso per la nuova ala del museo di Mumbai

 

(Rinnovabili.it) – Con il nuovo anno è stato annunciato che Steven Holl è il vincitore della competizione pubblica per  la nuova ala del Dr. Bhau Daji Lad Museum di Mumbai, grazie al suo progetto attento alla sostenibilità e al contenimento energetico. La competizione internazionale ha avuto inizio nel dicembre 2013 e il bando chiedeva ai partecipanti di focalizzarsi sul tema del progresso e delle conquiste culturali dell’India.

 

La nuova ala di 11.000 mq sorgerà a nord dell’esistente museo e ospiterà la mostra permanente dedicata alla Mumbai contemporanea e le mostre temporanee di artisti stranieri. L’intero progetto è sviluppato intorno al concept della “sottrazione come aggiunta”, già molte volte esplorato da Steven Holl e dal suo team. La pianta prende come riferimento i confini del lotto e affronta il tema dell’ortogonalità che viene stravolta  da linee curve. L’ambiente  principale ospita il foyer, il bookshop e la nuova galleria di 6000 mq, a est si trova una caffetteria e a nord una sala conferenze e gli uffici dello staff.

 

Steven Holl vince il concorso per la nuova ala del museo di Mumbai

 

Di fronte all’ingresso principale un grandissimo specchio d’acqua riprende la tradizione indiana di posizionare piscine all’interno dei giardini per raffrescare naturalmente l’atmosfera. Delle celle fotovoltaiche forniranno il 60% dell’energia elettrica necessaria al museo, mentre nella parte est del lotto un piccolo edificio ospita le residenze per gli artisti.

 

La volumetria è sviluppata come un grande parallelepipedo in cemento bianco trattato come un blocco a cui sono stati inflitti profondi tagli. La parte esterna è rivestita in pietra locale Agra grezza come a voler sottolineare il fatto che ad un guscio esterno sono stati tolti dei pezzi e quest’azione ha mostrato il suo interno candido. I tagli sottrattivi hanno la funzione di portare all’interno di ogni galleria aria e 25 lumen di luce naturale. Nella progettazione è stata fatta molta attenzione alla sostenibilità ambientale dell’edificio, prediligendo materiali locali e strategie passive di contenimento energetico.

 

Lo schema rigido di partenza subisce l’ibridazione di un movimento nuovo che lo altera pur lasciandolo riconoscibile. In questo modo Steven Holl e il suo team interpretano le richieste della committenza indiana; la cultura sta cambiando, nuove tendenze si stanno innestando stravolgendo i rigidi schemi della società. Proprio come fanno i tagli di luce nel parallelepipedo di partenza le nuove idee illuminano l’India contemporanea accendendola di un nuovo fermento culturale.

 

Steven Holl vince il concorso per la nuova ala del museo di Mumbai

 

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