• Articolo Roma, 24 luglio 2015
  • Acqua e Sole per tagliare i consumi

    Tetto d’acqua: comfort termico dall’oro blu

  • Il tetto d’acqua è una delle strategie passive per climatizzare naturalmente gli edifici ad un solo piano e risparmiare energia mantenendo il comfort termico

Tetto d’acqua: comfort termico dall’oro blu

 

(Rinnovabili.it) – Il tetto d’acqua o roof pound è una delle strategie passive per climatizzare naturalmente gli edifici senza consumare energia. Questa tecnologia si adatta ai climi temperati ed è particolarmente indicata per le coperture ad un solo piano.

Nelle case con il tetto d’acqua la copertura consiste in una vasca riempita di semplice H2O che funziona come una riserva termica e nei sistemi più avanzati è rinchiusa in sacchi di polietilene che ne limitano l’evaporazione.

 

Comportamento invernale del tetto d’acqua

In inverno il tetto d’acqua serve a catturare il calore dei raggi solari di giorno ed evitare che la temperatura scenda negli ambienti interni durante la notte. Nelle ore più calde il “cappotto” liquido rimane scoperto per immagazzinare il calore e, quando la temperatura inizia a scendere, viene coperto con un rivestimento isolante in modo che durante la notte mantenga la copertura metallica dell’edificio ad una temperatura favorevole alla climatizzazione degli ambienti interni.

 

Comportamento invernale del tetto d’acqua

In estate il comportamento del roof pound è inverso. La copertura liquida della costruzione rimane scoperta per raffrescarsi durante la notte e di giorno viene chiusa per impedire che il solaio si surriscaldi.

 

Tetto d’acqua: comfort termico dall’oro blu

 

Vantaggi e svantaggi del roof pound

Tetto d’acqua: comfort termico dall’oro bluQuesta tipologia di solaio viene utilizzata nei climi secchi che hanno bisogno tanto di riscaldamento invernale quanto di raffrescamento estivo e porta notevoli vantaggi in termini di consumi energetici ed emissioni di CO2 evitate.

I limiti sono nel fatto che la struttura portante deve essere dimensionata per sorreggere il peso della riserva d’acqua, aumentando i costi complessivi di costruzione dell’edificio. Un secondo svantaggio è che il tetto d’acqua è adatto solamente ad edifici ad un solo piano in quanto solo l’ultimo livello trae i benefici dell’isolamento passivo della copertura. Inoltre l’istallazione di questo tipo di copertura è sconsigliata alle latitudini in cui sono frequenti le nevicate.

In alcuni sistemi il roof pound cattura l’acqua piovana che poi viene movimentata attraverso una pompa in altri una lastra di vetro viene posizionata tra la massa liquida ed il solaio metallico per aumentare l’effetto serra e rendere più veloce l’aumento di temperatura del soffitto degli ambienti.

 

 

7 Commenti

  1. Jacopo
    Posted luglio 24, 2015 at 1:12 pm

    In pratica, lo stesso funzionamento dei cosiddetti Materiali a Cambiamento di Fase per l’edilizia (PCM – Phase Change Materials). Anzi, di fatto, l’acqua è il più “basilare” di questi materiali, anche se in questa tecnologia il funzionamento è leggermente diverso, in quanto appunto non c’è cambiamento di fase.
    Ma sostanzialmente il principio è quello.
    In pratica, per chi non lo sapesse, i PCM sono materiali con un alto calore latente di fusione (cioè che assorbono/rilasciano molto calore durante il processo di cambiamento di fase). Sono allo stato solido a temperatura ambiente, e quando la temperatura sale, si liquefanno assorbendo calore dall’ambiente, mentre invece, quando la temperatura scende sotto una certa soglia, si solidificano rilasciando calore.

    In pratica, usati in edilizia, d’estate assorbono il calore durante il giorno (riducendo l’innalzamento di temperatura all’interno degli ambienti) e lo rilasciano verso l’esterno durante la notte, mentre in inverno il contrario, il calore assorbito viene rilasciato all’interno degli ambienti, aumentando la temperatura.

    Tecnologia molto interessante, ma purtroppo ancora cara.

    Comunque, in pratica, questo tetto è una versione basilare e semplificata di questi materiali (e più economica).

  2. ritamir
    Posted luglio 24, 2015 at 1:52 pm

    A me sembra un “immorale” spreco d’acqua, un gioco che non vale la candela. Adatto ai climi secchi? Sembra una battuta spiritosa. Un tetto verde è molto più ecologico.

    • Maria
      Posted luglio 24, 2015 at 2:12 pm

      Non deve essere mica acqua potabile!

    • Jacopo
      Posted luglio 24, 2015 at 3:48 pm

      E per quale motivo “immorale”? Non è acqua che viene sprecata. E’ acqua che viene usata per regolare la temperatura dell’edificio. Mi sembra tutto tranne che uno spreco. Anzi.

  3. Vittorio Marletto
    Posted luglio 28, 2015 at 3:12 pm

    Interessante. Mi domando se ne esistono già in Italia.

  4. Francesco
    Posted agosto 3, 2015 at 3:36 pm

    Di giorno si deve scoprire, di notte si deve coprire……
    se non altro, comodo come sistema.

    Perché non fare direttamente edifici sott’acqua……

  5. Pretorian
    Posted agosto 3, 2015 at 10:23 pm

    Chissà come faranno con alghe incrostazioni e fauna varia. Niente acqua corrente ma ricircolo di acqua trattata con antincrostanti e biocidi? Considerato l’ ammortamento ed il consumo e la manutenzione delle pompe e tutto il resto costa meno dipingere il tetto col white reflex ed installare un climatizzatore nel locale.

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