• Articolo San Francisco, 23 luglio 2014
  • Il nuovo hub per il trasporto pubblico sarà completato nel 2017

    Transbay Transit Center, non chiamatela solo stazione

  • Un parco di 22.000mq come tetto, un impianto geotermico per climatizzare i 45 mln di passeggeri, “colonne di luce” che portano il sole sotto terra: è il Transbay Transit Center, l’hub per il trasporto del futuro

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(Rinnovabili.it) – Il futuro del trasporto pubblico passa da San Francisco e precisamente dai 140mila mq del futuro “Transbay Transit Center”, uno dei più grandi hub di transito della West Coast interamente ricoperta da un  tetto verde di 5,4 acri (22.000 mq).

 

Soprannominata la “Grand Central Station of the West Coast“, la Transbay Transit Center di San Francisco collega otto contee della Bay Area e la California rivoluzionando il concetto di trasporto pubblico.

Il progetto dovrebbe essere ultimato entro il 2017 a fronte di una spesa complessiva di circa 1,9 mld di dollari, incorporando nella struttura stessa dell’hub numerosi sistemi ecosostenibili in grado di migliorare le prestazioni e ridurre i costi ambientali ed energetici.

 

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Il sistema di riciclo delle acque piovane connesso con il parco pensile posto in copertura, il sistema di riciclo delle acque grigie, l’illuminazione e la ventilazione naturale, e un esteso impianto geotermico sono solo alcune delle componenti che sono valse al Transbay Transit Center la certificazione LEED Gold.

Partendo dal presupposto che il settore dei trasporti è una delle principali cause delle emissioni inquinanti degli Usa, le caratteristiche green del nuovo hub di San Francisco permetteranno di abbattere decine di migliaia di tonnellate di CO2 ogni anno.

 

RICICLO CONSERVATIVO – Nel futuro hub del trasporto pubblico c’è anche una forte componente di riciclo: ben 7.500 tonnellate di acciaio sono stati riciclati dalla preesistente struttura dismessa per lasciare il posto al Transbay Transit Center, così come sono stati recuperati 92.000 mc di cemento e persino i 640.000 mc di terreno rimosso per far spazio allo scavo sono stati reimpiegati per la copertura verde e ridistribuiti nell’intero isolato.

 

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GEOTERMIA PER TUTTI – Una volta completate le fondamenta il progetto ha fatto spazio al maxi impianto geotermico orizzontale destinato alla climatizzazione dell’intero edificio e che da solo permetterà di abbattere i consumi idrici per riscaldamento e climatizzazione di quasi 1,5 mln di litri di acqua l‘anno.

 

LUCE DEL SOLE SOTTO TERRA – Il progetto è firmato dagli architetti della Pelli Clarke Architects che hanno studiato il nuovo hub di San Francisco in ogni minimo dettaglio, lasciando moltissimo spazio alla luce naturale, nonostante ben sei livelli sotto terra. A fare la differenza sono le grandi “colonne di luce”, la struttura conica che sorregge l’intero edificio, appositamente studiata per lasciare penetrare la luce naturale fino alle profondità dell’edificio.

 

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CITY PARK – I 5,4 ettari di parco che ricopriranno la nuova stazione serviranno non solo come punto di svago e attrazione per i passeggeri ed i cittadini, ma saranno soprattutto una valida fonte naturale in grado di ridurre l’effetto “isola di calore” delle città, generando un naturale ricambio d’aria e diminuendo contemporaneamente i livelli di inquinamento.

Il Transbay Transit Center sarà ultimato entro il 2017.