• Articolo Roma, 28 novembre 2011
  • Green Economy e Bioedilizia in Italia

    Trentino, Basilicata e Friuli: le regioni più Green d’Italia

  • Aggiornato l’Indice Green Economy della Fondazione Impresa, significativi i dati relativi al settore edile, alle detrazioni del 55% ed emissioni di CO2 per famiglia.

(Rinnovabili.it) – Fondazione Impresa, motore italiano della ricerca scientifica volta alla piccola impresa, ha recentemente aggiornato gli indici di Green Economy (IGE) relativi al 2011, un efficace sistema che consente di scattare una fotografia dell’Italia “green” e di stilare le relative classifiche delle regioni più virtuose, suddividendole secondo i principali settori coinvolti nell’economia verde: energia, agricoltura biologica, imprese e prodotti, trasporti, edilizia, rifiuti e turismo sostenibile.

Concentrandosi sul settore dell’edilizia, emergono le regioni del Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia e Piemonte, che prime fra tutte hanno saputo applicare i principi di riqualificazione energetica degli edifici e di riduzione delle emissioni di CO2 dal settore residenziale.

Secondo la media italiana l’emissione di anidride carbonica pro capite per famiglia per il settore residenziale, corrisponde a 2,9 tonnellate di CO2, confrontando questo dato con gli indicatori propri di ciascuna regione emerge un significativo 1,2 tonnellate di CO2/famiglia della regione Sicilia, seguita da Puglia (1,4), Campania (1,5); occupano invece gli ultimi posti Valle d’Aosta con 12,6 tonnellate di CO2/famiglia, Molise (6,2) e Umbria (5,7).

Significativo il dato relativo alle regioni maggiormente propense all’utilizzo delle detrazioni fiscali del 55% per le riqualificazioni energetiche degli edifici, che vede i territori Settentrionali al vertice della classifica, guidata dal Trentino che su un campione di 1.000 abitanti ha visto l’invio di 11,2 richieste, seguito dal Friuli con 9,9 richieste/1.000 ab e dal Veneto (7,4). Il Trentino Alto Adige guida anche la classifica del miglior risparmio energetico pro-capite con un significativo 110.5 KWh/anno, seguito da Piemonte e Friuli Venezia Giulia, rispettivamente con 64.3 e 61.7.