• Articolo Chengdu, 26 ottobre 2012
  • Presentato il progetto realizzato dallo studio Adrian Smith + Gordon Gill Architecture

    Un ECOmodello per le future città satellite della Cina

  • Si estenderà per 1,3 kmq all’interno del distretto di Chengdu, con edifici intelligenti ad alta densità, favorendo la mobilità lenta e le energie rinnovabili

 

(Rinnovabii.it) – Sono state rilasciate le tavole di progetto ufficiali, per la costruzione di una nuova città satellite alle porte della città cinese di Chengdu, ideata dagli esperti dello studio Adrian Smith + Gordon Gill Architecture (AS + GG). Lo schema del nuovo agglomerato, verrà ritagliato da un’area di 1,3 kmq  appartenente al Chengdu Tianfu District Great City, esteso per 3 kmq.

La sostenibilità del progetto e delle strutture edilizie è stata posta alla base della pianificazione, riservando particolare attenzione al tentativo di rendere la città satellite il più possibile autosufficiente, sia dal punto di vista delle infrastrutture che delle risorse.

In occasione della presentazione del progetto, l’architetto Gordon Gill ha commentato: “Abbiamo concepito questo progetto come una città densa e verticale, che riconosce e abbraccia il paesaggio circostante, una città in cui gli abitanti vivranno in armonia con la natura. Dimostrando che l’alta densità abitativa non deve per forza vole dire inquinamento e rifiuto della natura”.

La città progettata da AS+GG si svilupperà a partire prima di tutto dalla mobilità lenta, concentrandosi su zone pedonali dislocandosi attorno al centro della città, raggiungi mele in soli 10 minuti da qualunque punto. Solo il 50% della superficie totale è destinata alla circolazione dei veicoli a motore, incentivando in questo modo l’utilizzo dei mezzi pubblci e gli spostamenti a piedi.I lavori dovrebbero iniziare entro l’anno per essere completati non prima di otto anni, data dalla quale la città dovrebbe esser pronta ad accogliere circa 30.000 famiglie, corrispondenti approssimativamente ad 80.000 persone.

Il 15% del territorio sarà dedicato a parchi verdi e spazi aperti , il 25% sarà dedicato alle infrastrutture e il restante 60% sarà riservato alle costruzioni ad alta densità, prevedendo inoltre la  realizzazione di un  Eco Park nella parte nord-occidentale del nuovo agglomerato. Progettato in collaborazione con uno dei principali studi di ingegneria, l’EcoPark prevede la realizzazione di un impianto di cogenerazione per fornire energia elettrica e acqua calda sanitaria, recuperando inoltre durante il periodo invernale, il calore necessario per il riscaldamento.

Il progetto è stato presentato come un modello per le future città satellite di tutta la Cina, “fornirà tutti i servizi di base per i suoi abitanti mettendogli a disposizione un’infrastruttura sostenibile per l’istruzione, il commercio, la cultura e una migliore qualità della vita. Servirà a dimostrare come la Cina abbia la possibilità di ridurre la sua impronta ecologica, creando condizioni economiche accessibili per la maggior parte dei cittadini”.