• Articolo Saigon, 12 luglio 2012
  • Ribattezzato "Stacking Green", l'edificio crea un punto di verde nella caotica città di Saigon

    Vivere in un’oasi urbana

  • Fioriere a sbalzo a disegnare l’involucro di questo edificio che trasformano l’ambiente interno migliorando la qualità dell’aria e l’efficienza, per creare suggestivi giochi di luce

A Saigon, in Vietnam, una delle città con la più alta densità di popolazione della regione, pochi mesi fa è stato inaugurato un edificio che non solo porta la vegetazione all’interno dell’edificio, ma ne fa il suo principale elemento di facciata. Esternamente l’edificio appare come una serie di fioriere sovrapposte collocate sopra una serie di mensole a sbalzo, che trasformano completamente il tradizionale disegno edilizio affidandosi tuttavia ad alcune componenti vernacolari tipiche delle costruzioni vietnamite.

Di appena 4 metri di larghezza per 20 metri di profondità, la casa ribattezzata dallo stesso architetto “Stacking Green”, si sviluppa prevalentemente in altezza per una serie di livelli sovrapposti, inseriti all’interno di un involucro permeabile all’aria e alla luce, ma filtrato grazie all’azione delle piante. La sovrapposizione delle fioriere su entrambe le facciate libere e l’azione combinata del tetto giardino hanno infatti permesso all’abitazione di ridurre notevolmente la richiesta energetica solitamente necessaria ad alimentare edifici dello stesso tipo, migliorando l’isolamento termico e acustico dell’involucro, ma soprattutto migliorando le qualità dell’aria interna all’edificio, purificata dall’inquinamento esterno grazie all’azione delle piante.

Parete vegetale e luce naturale

A differenza di altre realizzazioni di architetture contemporanee l’edificio unifamiliare di Saigon utilizza unicamente essenze vegetali di piccole dimensioni, appartenenti a specie tropicali o addirittura acquatiche, completamente autosufficienti grazie ad un particolare ed ingegnoso sistema di irrigazione verticale a goccia, che attinge unicamente da un bacino di raccolta dell’acqua piovana, limitando l’eventuale spreco di risorse idriche per mantenere vive le essenze.

La sapiente progettazione dei due architetti ha permesso di realizzare un edificio esteticamente piacevole e dal cuore verde, dove le semitrasparenze e le aperture create dalle facciate a fioriera, innescano un processo naturale di ventilazione, che mantiene la temperatura interna dell’edifico praticamente sempre costante, mitigando il caldo torrido estivo con l’azione della vegetazione ed assicurando la corretta climatizzazione invernale grazie ad una “serra solare” di copertura. in corrispondenza del tetto giardino si apre inoltre un lucernario che permette di illuminare naturalmente l’intera abitazione, senza compromettere il benessere interno e nello stesso tempo agisce come camino solare, permettendo all’aria calda interna di uscire.

La mattina e il pomeriggio, il sole entra nell’edificio attraverso le pareti verdi, creando effetti di luce ed ombra suggestivi e mantenendo l’ambiente fresco e ben illuminato, introducendo i pannelli fotovoltaici e solare termico sulla copertura verde l’edificio diventa completamente autosufficiente dal punto di vista energetico, ipotizzando anche la possibilità di riservare una parte delle fioriere per la coltivazione di piccoli orti personali.