• Articolo Washington D.C., 3 ottobre 2011
  • Premiato il vincitore della famosa Kermesse internazionale

    WaterShed House vince il Solar Decathlon 2011

  • L’Università del Maryland vince la competizione internazionale Solar Decathlon, proponendo un’architettura elegante ed efficiente

La WaterShed House è il nuovo progetto vincitore del famoso concorso Solar Decathlon 2011. Il progetto, elaborato da 200 studenti della Maryland’s Innovative University assieme ad i rispettivi professori, è stato incoronato domenica a Washington D.C. sbaragliando le altre 20 squadre finaliste. Il concorso internazionale rivolto proponeva la progettazione e la realizzazione, di un’architettura funzionante, dotata dei più innovativi sistemi controllo solare, di risparmio idrico ed energeticamente autosufficiente. “La WaterShed House – afferma l’architetto Michelle Kaufman, membro della Giuria – rappresenta un elegante fusione di funzionalità, semplicità ed efficienza”. Nonostante la sua apparente semplicità, questo interessante ed innovativo progetto, riesce a raggiungere alte performance tecnologiche nel rispetto della sostenibilità: un innovativo sistema split, posizionato sul tetto cattura l’acqua piovana e la immette direttamente nel filtro di fitodepurazione, depurandola e rendendola disponibile per nuovi impieghi; la copertura a verde favorisce il raffrescamento dell’edificio, rendendo ancor più efficiente il sistema fotovoltaico di copertura e garantendo una perfetta autonomia energetica per tutto l’anno; anche l’acqua calda sanitaria è garantita, mediante una serie di pannelli solari termici; inoltre un ingegnoso sistema brevettato unicamente dal team di progetto vincitore, permette un perfetto controllo igrotermico interno, grazie ad una serie di micro cascate collocate in punti styrategici della struttura.

Grazie a queste caratteristiche, la WaterShed house si libera dalle dipendenze dai combustibili fossili, slegandosi anche dalla rete idrica comune, abbassando notevolmente i costi di mantenimento dell’abitazione ed aiutando l’ambiente. Anche il design non è stato trascurato, riservando al legno una parte molto importante del progetto. La struttura ricorda le case della Baia di Chesapeak, nel Maryland, trasmettendo un’immagine nello stesso tempo confortevole ed innovativa. Nonostante i numerosi esempi di architetture solari presenti al concorso Solar Decathlon, la WaterShed house si è distinta sotto tutti gli aspetti, riservando al tema della sostenibilità applicato all’architettura una nuova immagine.