Plauso per fotovoltaico ed eolico
Fotovoltaico ed eolico crescono nonostante la crisi economica e la convenienza del petrolio. La IEA registra dati incoraggianti confermando lo sviluppo delle eco energie nelle economie emergenti che rimangono, però, tra i paesi più inquinanti
(Rinnovabili.it) – Più della metà della nuova capacità elettrica istallata dagli Usa e dell’Europa nel corso dello scorso anno risulta essere energia rinnovabile, in particolare eolico e solare. A sostenerlo la IEA, l’International Energy Agency insieme all’Onu, che hanno ritenuto importante sottolineare l’eccezionalità dei numeri registrati in quanto a produzione immessa nelle reti nazionali, fenomeno reso possibile grazie soprattutto alla crescita della produzione e della distribuzione da parte di economie emergenti tra cui Brasile, India e Cina.
“Nel 2009 la Cina ha prodotto il 40 per cento della fornitura mondiale di energia fotovoltaica e il 30 per cento di turbine eoliche rispetto al 10 per cento del 2007” si legge nella relazione dal REN21, il Renewable Energy Policy Network per il ventunesimo secolo, lanciato nel 2005 e sostenuto dalla IEA.
In relazione al supplemento di 80 GW di nuova capacità rinnovabile aggiunta a livello planetario, dalla Cina ne sono arrivati ben 37, quota maggiore rispetto ad ogni altro paese come si legge nel “Renewables 2010, Global Status Report”.
Il record risulta ancora più sorprendente se messo in relazione alla crisi economica e al prezzo sempre minore del petrolio, che avrebbe potuto favorire lo sviluppo di energia mediante l’utilizzo di carburanti tradizionali, mentre ciò che si è verificato va a favore di eolico (32% dell’istallato) e solare (53%). Entrando nel particolare il fotovoltaico collegato in rete risulta cresciuto del 60% negli ultimi dieci anni, aumentando di 100 volte dal 2000 ad oggi.
Nonostante i progressi, comunque, la Cina rimane, a livello mondiale, uno dei maggiori emettitori di gas ad effetto serra, ritenuti tra i principali responsabili dell’aumento della temperatura globale.
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