• Articolo Bruxelles, 12 ottobre 2017
  • Bruxelles lancia l’Alleanza europea delle batterie

  • La Commissione europea si impegna a presentare entro febbraio 2018 un piano strategico che definisca la road map. Il consorzio potrebbe ricevere 2 milioni di euro di finanziamenti

Alleanza europea delle batterie

 

Un’Alleanza europea delle batterie che sfidi il mercato asiatico

(Rinnovabili.it) – Un consorzio in stile Airbus per la produzione di dispositivi di accumulo energetico nel Vecchio Continente. Bruxelles lo aveva annunciato solo pochi giorni fa e ieri è passata ai fatti. In una riunione d’alto livello con i rappresentati del settore automobilistico, chimico e ingegneristico, Maroš Šefčovic, il vicepresidente della Commissione europea e Commissario per l’Unione Energetica, ha lanciato l’Alleanza europea delle batterie; un nuovo strumento di cooperazione fra i diversi attori del settore che sarà guidato dall’esecutivo UE attraverso finanziamenti e precisi target da implementare.

 

“Le batterie – aveva spiegato Šefčovic prima dell’incontro – rappresentano una tecnologia chiave nel contesto dell’Unione energetica. Il loro sviluppo e produzione svolgono un ruolo strategico nella transizione in corso verso sistemi di mobilità ed energia puliti. Il loro potenziale non deve essere lasciato inutilizzato, dobbiamo tutti avanzare nella stessa direzione”.

 

L’obiettivo è chiaro: riuscire a ritagliarsi uno spazio di primo piano in un mercato oggi a completo appannaggio dell’Asia e degli Stati Uniti. Il comparto dell’energy storage è dominato, infatti, da poche aziende che concentrano attualmente tutta la produzione. Si va dalle giapponesi Panasonic e NEC, alle coreane LG e Samsung, passando per le cinesi BYD e CATL e la statunitense Tesla. E anche se sono diversi i costruttori europei che operano nell’assemblaggio delle batterie per auto elettriche, la regione è attualmente tagliata fuori dallo scenario mondiale. La partita che si giocherà nel medio termine riguarda soprattutto i dispositivi al litio. Goldman Sachs prevede la domanda mondiale per questo tipo di batterie aumenti fino 40 miliardi di dollari entro il 2025, sotto la spinta della mobilità elettrica.

 

 

“La mancanza di una base produttiva nazionale ed europea compromette la posizione dei nostri clienti industriali  a causa della sicurezza della catena di approvvigionamento, dell’aumento dei costi dovuti al trasporto, di ritardi temporali e di controlli di qualità più lassi”, ha commentato Šefčovic. “Dobbiamo quindi agire veloce e in maniera collettiva per superare questo svantaggio competitivo”.

 

E l’idea è quella di replicare il progetto alla base di Airbus. La società è nata nel 1967 come un’iniziativa sponsorizzata dai governi di Francia, Germania e Regno Unito, per riuscire a sviluppare un aereo passeggeri che sfidasse i rivali statunitensi. L’azienda è ora, assieme a Boeing, uno dei due principali produttori aerospaziali al mondo.

 

>>Leggi anche Da Tesla la batteria al litio più grande al mondo<<

 

La nuova alleanza europea sulle batterie dovrà trasformare l’urgenza sottolineata da Šefčovic in azioni pratiche. Si inizierà con la formazione una serie di gruppi di lavoro su temi che vanno dalla catena di approvvigionamento, al finanziamento degli investimenti, dalle questioni commerciali alla ricerca e sviluppo. La Commissione si impegna a presentare entro febbraio 2018 un piano strategico che definisca le tappe della alleanza. Secondo quanto rivelato dal Finacial Times, la scorsa settimana, le istituzioni comunitari potrebbero sostenere l’iniziativa con lo stanziamento di 2,2 miliardi di euro.

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