• Articolo Milano, 26 marzo 2013
  • Il progetto finalista delle selezioni italiane del Premio CleanTech Challenge 2013

    Con la “Smart Shower” se fai la doccia risparmi energia

  • Si è svolta al MIP di Milano la selezione dell’idea green vincente che parteciperà alle finali londinesi del Premio: un piatto doccia con scambiatore di calore incorporato per risparmiare fino a 200 euro l’anno

(Rinnovabili.it) – E’ la “smart shower” la vincitrice italiana della quinta edizione del Premio CleanTech Challenge 2013, dedicato alle idee più innovative per le tecnologie pulite. Le selezioni italiane del progetto vincitore tra i 5 finalisti, che avrà l’onore di partecipare alla finale europea  di Londra, si sono svolte quest’anno presso il MIP di Milano, la Business School del Politecnico.

 

Ad aggiudicarsi il gradino più alto del podio è stato dunque “Smart Shower” il progetto per risparmiare energia elaborato dagli studenti dell’MBA Serale del MIP, di un piatto doccia con scambiatore di calore incorporato, in grado di recuperare il calore disperso dell’acqua appena impiegata per scaldare la successiva, consentendo ad una famiglia di 4 persone di risparmiare almeno di 200 euro l’anno sulle bollette.

Progetti dedicati ai green building, alla mobilità sostenibile, all’eco design, al risparmio energetico o all’abbattimento dell’impatto ambientale sono i protagonisti del CleanTech Challenge che ogni anno sceglie con cura i progetti più meritevoli, avviando poi i prototipi ad una vera e propria produzione industriale.

 

Al secondo posto, tra le cinque idee finaliste, si è piazzata un’altra proposta del MIP di Milano: il “Recycle glass from dismantling existing curtain wall”, una particolare pellicola da applicare sulle facciate continue vetrate che facilita il recupero ed il riciclo del vetro.

Terzo posto per il sistema software elaborato dal team della AdVineGarde del CUOA, una centralina di monitoraggio delle condizioni ambientali, che permette di ridurre di oltre il 20% l’utilizzo di antiparassitari e fertilizzanti nelle vigne, ottimizzando la produzione di vini biologici.