• Articolo Brescia, 9 febbraio 2015
  • Brescia, Beccalossi presenta legge consumo del suolo

  • All’incontro presenti architetti, pianificatori e paesaggisti

Lombardia“Un confronto utile con i rappresentanti degli enti locali e degli ordini professionali, a cui ho ribadito l’importanza eccezionale del provvedimento promosso a fine 2014 da Regione Lombardia: azzerare il consumo di suolo e rivoluzionare il modo di costruire, preservando il verde rimasto senza penalizzare l’economia”.

Lo ha dichiarato l’assessore regionale al Territorio, Urbanistica e Difesa del Suolo Viviana Beccalossi, intervenendo oggi a Brescia al seminario ‘La nuova Legge regionale sul consumo di suolo : cosa cambia?’, organizzato dall’Ordine provinciale degli Architetti, Pianificatori, Conservatori e Paesaggisti.

 

LEGGE CONSUMO DEL SUOLO – “La Legge sul consumo di suolo – ha aggiunto Viviana Beccalossi – è il primo vero provvedimento nazionale sul tema e parte da considerazioni semplici: il suolo agricolo e forestale va preservato perché è la nostra fonte di cibo, permette di limitare gli effetti di piogge e alluvioni e, soprattutto , non può essere ulteriormente sacrificato in nome di un’espansione demografica eccessiva”.

 

NOVITÀ LEGISLATIVE – Durante il convegno, l’assessore ha ricordato i principali elementi di novità contenuti nella nuova

Legge: il riordino della pianificazione urbanistica per arrivare al consumo di suolo zero con il blocco alle varianti e a nuove previsioni urbanistiche che consumino terreno  e gli incentivi per la rigenerazione urbana e per il recupero delle aree dismesse, pensati per sostenere il settore edilizio con modalità nuove.

 

OBIETTIVO: AZZERARE CONSUMO DI SUOLO – “Oggi – ha concluso Viviana Beccalossi – parlare di consumo di suolo è diventata quasi una moda, così come le grandi opere relative a Expo e al futuro di quelle aree hanno acceso i riflettori sulla pianificazione urbanistica anche per i non addetti ai lavori.

Noi però vogliamo arrivare oltre: la nostra Legge non guarda a domani, ma a un futuro a lunga scadenza. Azzerare il consumo di solo significa infatti pensare alle generazioni future, consegnando loro una Lombardia migliore e più vivibile”. (Fonte: Regione Lombardia)

 

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