• Articolo Roma, 11 agosto 2014
  • Come costruire da soli la compostiera domestica

  • Dieci semplici passi per costruire da soli una compostiera per riciclare gli scarti della vostra cucina

Come costruire da soli la compostiera domestica

 

Non serve essere esperti bricoleur per costruire un composter in casa, basta minimo di manualità. Ecco i consigli per allestire in poco tempo un contenitore che vi permetterà di produrre terriccio fertile per le piante del vostro balcone con gli scarti di ogni giorno.

 

1 – Prendete un contenitore di plastica con coperchio (tipo secchio per la spazzatura o biancheria) di almeno 50 litri di volume (se in famiglia siete parecchi sarà necessario sceglierne uno più grande).

 

2 – Fate dei fori con il trapano su tutti i lati, compreso il fondo e il coperchio (consiglio una punta da 5 o 6 mm).

3 – Sistemate sotto al secchio un sottovaso abbastanza capiente con degli spessori (sassi o argilla espansa) per consentire lo scolo dei liquidi.

 

4 – Ponete sul fondo del contenitore un letto di rametti o noccioli di frutta (almeno 3-4 cm) per favorire il drenaggio e ricoprite con uno strato di striscioline di giornale.

 

5 – A questo punto potete cominciare a aggiungere scarti di verdura, piante o fiori appassiti (materiale umido) ben sminuzzati, alternati a strati di giornale, tovagliolini usati,  cartone, rametti di potatura (materiale secco).

 

6 – Dopo ogni aggiunta di materiale, terminare sempre con giornali o foglie secche e uno strato di terriccio per evitare gli odori cattivi, tenere lontani gli insetti e stimolare la decomposizione ed infine chiudere bene il coperchio. E’ più comodo accumulare giornalmente gli scarti umidi in cucina, in un altro contenitore più piccolo, (molto meglio però spezzettarli subito) e trasferirli nel composter solo ogni 5 / 7 giorni.

 

7 – Affinché avvenga la decomposizione, il materiale andrà nebulizzato per mantenerlo leggermente umido. Se però cominciate a sentire odori forti e sgradevoli, vuol dire che c’è troppa umidità e dovrete aggiungere materiale secco.

 

8 – Il liquido che percola nel sottovaso, va rimosso periodicamente. E’ un buon fertilizzante e può essere utilizzato, allungato con acqua, per annaffiare le piante.

 

9 – Ogni 15 / 20 giorni areate la miscela rigirandola con un bastone. Passati circa 2 mesi dovrebbe sentirsi del tepore, indice del processo di decomposizione.

 

10 – Quando il livello avrà raggiunto circa la metà dell’altezza del bidone. Smettete di aggiungere materiale e aspettate con pazienza, sempre mescolando periodicamente. Ci vorranno vari mesi (da 4 a 6 a seconda delle condizioni climatiche). Consiglio, almeno le prime volte, di evitare i mesi estivi per mettere in atto questa pratica (anche se con il caldo il processo di degradazione avviene più velocemente, è molto facile che si sviluppino cattivi odori che attirano gli insetti).