• Articolo Roma, 17 marzo 2013
  • Le Mini Guide

    10 consigli per organizzare un evento green

  • Il decalogo indica le linee da seguire affinché un evento possa rispondere a seri criteri di sostenibilità e basso impatto ambientale

10 consigli per organizzare un evento green

 

Ogni evento causa un impatto ambientale, in termini di rifiuti, consumo energetico, inquinamento dovuto ai trasporti, al riscaldamento, consumo di acqua, carta e prodotti vari. Quindi coloro i quali intendono organizzare un evento sostenibile devono per forza ridurre questi impatti in maniera concreta ed efficace.

Come fare però senza che questa modalità si riduca a limitare il consumo di carta, oppure a compensare la produzione di CO2 piantando foreste dall’altra parte del globo, pratiche che possono ormai deludere un pubblico sempre più attento e maturo verso le buone prassi, rischiando di ottenere anche una comunicazione di basso profilo?
Proviamo ad andare un po’ nello specifico tenendo bene a mente che c’è molta differenza fra l’organizzazione di una fiera, un meeting aziendale, un concerto rock, una rassegna di libri, una mostra ma possiamo provare a dare delle indicazioni generali e di principio che possono essere applicate  a tutti questi tipi di eventi.

 

1. informarsi. Esistono dei dati per capire quanto mediamente un partecipante ad un evento impatta sull’ambiente  (potete cercare in rete “A meeting strategies worldwide, the economy and the environment – “One solution for two meeting and event industry issues”  pubblicato nel 2008. Per esempio durante un meeting di cinque giorni, 2.500 partecipanti utilizzeranno 62.000 tra piatti e contenitori, 75.000 tovaglioli e altrettanti bicchieri, e 90.000 lattine o bottiglie. Avete idea dell’impatto che hanno solo questi rifiuti?). La lettura che  consiglio non solo permette di farsi un’idea di quello che vuol dire evento sostenibile ma può cambiare radicalmente il nostro modo di pensare. A seguire è fondamentale conoscere le principali certificazioni ambientali, per poter scegliere società appaltatrici di servizi; conoscere le etichette ecologiche per fare acquisti sostenibili di cibi, bevande, gudget ecc..

 

2. Certificare il proprio evento: in Italia  (all’estero già da tempo) esistono alcuni organismi di certificazione ambientale qualificati.  La certificazione permette di creare un evento secondo degli standard ben precisi e riconoscibili dal pubblico e dai partecipanti, ottenendo un’ottima comunicazione. La certificazione supporta tutte le fasi di realizzazione di un evento dalla progettazione alle buone pratiche per ridurre concretamente gli impatti negativi sull’ambiente. Certificare il proprio evento significa non improvvisare!

 

3. Comunicare – Rendere partecipi e consapevoli della scelta green tutti i soggetti partecipanti. Assicurarsi che i fornitori, i clienti e gli ospiti sanno che si tratta di un evento eco-friendly,  attraverso cartelli ad ogni ingresso, vicino a ogni ristorante e contenitore di rifiuti ecc..

 

4. Location e accomodation: Il settore ospitalità è una componente essenziale associata alla gestione degli eventi green. E’ bene sapere che le strutture ricettive utilizzano grandi quantità di energia, producono volumi di rifiuti solidi e consumano grandi quantità di acqua. Sarebbe bene creare una scheda informativa che possa essere inviata alle aziende ricettive per scegliere quelle che hanno maggiore sostenibilità e possano essere inserite nel nostro evento green. La scelta dovrà privilegiare anche la breve distanza dal luogo dell’evento e la possibilità di utilizzare dei mezzi in comune per potersi spostare.

 

5. “Socializzare”: evitare la stampa e utilizzare i moderni strumenti di comunicazione digitale, i social, poi produrre inviti solo elettronici, e materiale informativo o pubblicitario su penne usb anche per poterle riutilizzare alla fine dell’evento.

 

6. Rifiuti:  durante un evento i partecipanti producono rifiuti diversi; è fondamentale creare delle isole ecologiche facilmente accessibili e riconoscibili. Ma è strategico anche pianificare la posizione  e la visibilità dei contenitori. Chiedersi se sono chiaramente segnalati e si è in grado  di vederli da ogni parte. Utilizzare una società di gestione dei rifiuti per garantire  il corretto smaltimento (è un costo aggiuntivo ma ne vale la pena).

 

7. Catering biologico, a km0 e stoviglie biodegradabili o lavabili . E’ stato calcolato che i pasti per finger food producono pochi rifiuti, ma possiamo accontentarci di un catering biologico e a km0.

Per quanto riguarda piatti, bicchieri ecc..ormai si moltiplicano i grandi eventi che mettono al bando le stoviglie monouso in plastica per lasciare spazio alle stoviglie lavabili o biodegradabili al 100%. Volete sapere il risparmio di plastica? Per esempio quattro anni fa l’Evento Fà la cosa giusta, fiera del consumo critico e degli stili di vita sostenibili, ha scelto di usare solo stoviglie lavabili.
All’evento hanno partecipato 9.000 persone; sono stati forniti 700 pasti, spuntini e bevande, utilizzando stoviglie e posate lavabili evitando così di produrre 170 kg di plastica e una pila di bicchieri usa e getta alta 22 metri (praticamente un palazzo di sette piani) che sarebbero finiti in discarica.

 

8. Pulizia – Per i servizi terzi di pulizia, scenografie, allestimenti ecc.. scegliere solo società certificate, le uniche che possano garantire l’utilizzo di detersivi biodegradabili, lo smaltimento corretto dei rifiuti, l’utilizzo di materiali riciclati.

 

9. Energia – Risparmiare energia attraverso una pianificazione dell’efficienza come l’utilizzo di location già dotate di buona efficienza energetica o l’utilizzo di illuminazione e audio-video a basso consumo. Utilizzare il più possibile la luce naturale e ridurre i condizionatori per ridurre i consumi. Per gli eventi che durano più giorni c’è un’altra pratica, apparentemente banale, ma che limita fortemente il consumo energetico, spegnere tutto sia le luci che i condizionatori alla fine di ogni giornata.

 

10. Feedback – Valutare il successo dell’evento green è fondamentale per aumentare la propria credibilità. Chiedersi se l’obiettivo è stato raggiunto, cioè se il mio evento ha ridotto il consumo di risorse naturali,  se sono stati ridotti al minimo gli sprechi, se sono stati limitati gli impatti sul clima globale e protetto in questo modo la biodiversità e
la salute umana. Solo in questo modo un evento green  può lasciare un segno positivo per l’ambiente naturale e la comunità locale.