• Articolo Roma, 27 gennaio 2013
  • Le Miniguide

    10 consigli per nutrirsi meglio con l’alimentazione vegetariana

  • Perchè e come passare ad una alimentazione vegetariana? Come assumere tutti i nutrienti indispensabili per evitare carenze dannose alla salute? Un decalogo ti ricorda alcune notizie importanti

(Rinnovabili.it) – Quanti dubbi e quanti messaggi pubblicitari sull’alimentazione, o meglio su diete di ogni genere e tipo! Ecco alcune regole generali che possono essere comunque utili:

 

1. L’alimentazione vegetariana equilibrata risulta essere un aiuto per tutti, specialmente in periodi in cui si avverte la necessità di “disintossicarsi” (dopo le feste natalizie, cambi di stagione, periodi di stress eccessivo, sovraccarico da farmaci).

 

2. Può essere continuativa se ben equilibrata, ovvero se si apportano tutti gli elementi  nutritivi indispensabili.

 

3. Particolare attenzione devono prestare i vegani e coloro che seguono altre diete estremamente selettive: attenti a variare ogni giorno gli alimenti assunti per non incorrere in gravi carenze.

 

4. Consumare quotidianamente cereali, integrali e biologici, gustandone ogni giorno uno diverso, per il loro apporto  di carboidrati complessi, proteine, fibre, vitamine del gruppo B,  vitamina E, e di minerali. Un esempio? L’amaranto. La sua peculiarità è quella di contenere una percentuale elevata di lisina, amminoacido essenziale di cui sono carenti quasi tutti gli altri cereali.

 

5. Il contenuto ridotto di lisina nei cereali suggerisce di consumarli insieme ai legumi, al fine di poter  sintetizzare proteine di valore biologico elevato. I legumi forniscono poi un notevole apporto energetico, essendo costituiti per lo più da carboidrati, ma sono anche fonte importante di acido folico, vitamina B1, vitamina H, e di diversi minerali.

 

6. Integrale a tutti i costi: solo i cereali integrali (e non con l’aggiunta di crusca) e i legumi non decorticati contengono fibre, le vitamine del gruppo B, essenziali per l’integrità del sistema nervoso e la formazione dei tessuti, la vitamina E, potente antiossidante, il ferro,  minerale indispensabile per il trasporto dell’ossigeno da parte dei globuli rossi.

 

7. Biologico o meglio ancora biodinamico: nella parte esterna del seme si concentrano infatti maggiormente pesticidi, conservanti e altre sostanze  farmacologiche utilizzate nelle varie fasi del ciclo produttivo.

 

8. Uova biologiche: ricche di amminoacidi essenziali per gli esseri umani e  di  vitamine e minerali essenziali. Sono uno dei pochi alimenti che contengono vitamina D.

 

9. Le alghe marine hanno  un elevatissimo valore nutritivo per l’alta concentrazione di minerali e oligoelementi, vitamine come il beta-carotene (in quantità 20 volte superiore rispetto alla carota), acidi grassi polinsaturi con funzione antinfiammatoria, aminoacidi, carboidrati,  fibre e  per il basso contenuto di calorie e grassi. Hanno proprietà disintossicanti, aiutano fegato e reni, favoriscono l’eliminazione dei metalli pesanti dal nostro organismo e  stimolano il sistema immunitario.

 

10. I semi oleaginosi: chiamati impropriamente “frutta secca”, non sono da confondere con la “frutta essiccata”. Un loro moderato consumo quotidiano è consigliato per la ricchezza di acidi grassi insaturi (monoinsaturi e polinsaturi, i notissimi omega-3 e omega-6).