• Articolo Nairobi, 11 maggio 2012
  • Da Nairobi a Johannesburg

    “Africa Mission”: 4.800 km a zero CO2

  • Partirà oggi da Nairobi la missione africana di Xavier Chevrin, il driver delle Shanghai-Parigi, che viaggerà nel cuore dell’Africa a bordo di un furgoncino postale elettrico.

(Rinnovabili.it) – Partirà oggi “Africa Mission”, un tour lungo circa 4.800 km, che impegnerà il pilota Xavier Chevrin al volante di un veicolo elettrico da Nairobi fino a Johannesburg. La missione, sostenuta dal Programma ambientale delle Nazioni Unite (UNEP) in collaborazione con la Fondazione Principe Alberto II di Monaco, ha lo scopo di dimostrare l’affidabilità e l’efficienza dei veicoli elettrici, anche in condizioni estreme come quelle del continente africano. Chevrinviaggerà a bordo di un furgoncino del servizio postale francese modificato ed equipaggiato con ben tre batterie elettriche e una sospensione sollevata in grado di far fronte al dissesto delle strade africane. Il veicolo ha la possibilità di percorrere circa 500 km senza ricarica, con una velocità massima di 110 km/h, ed una capacità di carico pari a circa 750 kg.

La ricarica delle batterie verrà affidata al caso; il pilota confida infatti di ricaricare il proprio mezzo lungo il percorso chiedendo aiuto agli abitanti del posto, invitandoli ogni volta a bordo del veicolo e mostrando loro l’importanza delle fonti energetiche pulite. Per ricaricare il furgoncino saranno necessarie ben 7 ore di alimentazione con una presa standard da 240V. La missione, che ricalca la “Shanghai-Parigi” durante la quale Chevrin ha percorso una distanza da record a bordo di un auto elettrica (13.400km), attraverserà nel corso di un mese e mezzo Kenya, Tanzania, Zambia, Zimbabwe, Botswana e Sud Africa. Ricordiamo che la “Shanghai-Parigi” è costata meno di 200 dollari in termini di elettricità impiegata, a fronte dei 4.000 dollari che sarebbero stati sborsati da un veicolo a benzina.

“Abbiamo usato i motori a combustione per oltre un secolo, ma ora si tratta di attuare una nuova rivoluzione”, ha dichiarato Chevrin, “Nel giro di pochi decenni sarà logico  possedere una macchina elettrica, adattandoci alla filosofia di dover utilizzare con parsimonia la nostra energia”. Una rivoluzione necessaria; secondo il Global Environment Outlook 5 dell’Unep, l’attuale sistema di trasporti a base di combustibili fossili rappresenta circa un quarto di tutte le emissioni di gas serra, con la prospettiva di salire a quasi un terzo nei prossimi decenni.