• Articolo Bologna, 3 giugno 2013
  • Accordo per lo sviluppo della rete di distribuzione di metano

  • L’apertura di nuovi punti di rifornimento di metano non avverrà attraverso l’erogazione di contributi economici

Al via un accordo per lo sviluppo della rete di distribuzione di metano per auto sulla rete autostradale. L’intesa è stata raggiunta tra le Regioni Emilia-Romagna, Liguria, Lombardia e Piemonte, Aiscat, compagnie petrolifere e Legambiente. Oggi, a Bologna la firma dell’intesa da parte della Regioni Emilia Romagna e Liguria rappresentate rispettivamente da Gian Carlo Muzzarelli (assessore regionale alle attività produttive) e Renzo Guccinelli (assessore regionale Sviluppo economico).


La rete degli impianti di erogazione di metano lungo le autostrade dell’Emilia-Romagna presenta una diffusione non uniforme: ciò limita l’utilizzo di questo carburante considerata anche la scarsa autonomia dei veicoli alimentati a metano. Gli impianti autostradali che  erogano metano sono 9 su 36 ed in particolare non ce ne sono lungo il tratto emiliano-romagnolo della autostrada A1 (Bologna-Firenze) dove sarà tecnicamente possibile l’erogazione del metano nelle due stazioni di servizio Cantagallo est e Cantagallo ovest.
La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome aveva approvato un documento di indirizzi nel quale tra gli obiettivi C’è anche il miglioramento dei servizi all’utenza nelle aree di servizio autostradali. Legambiente, a fine 2011, ha predisposto e presentato alla stessa Conferenza delle Regioni uno studio sulla diffusione del metano in autostrada che le individua distanze tra le aree di servizio e la rete metanodottistica nonché la pressione nei relativi tubi di allacciamento.

 

L’apertura di nuovi punti di rifornimento di metano non avverrà attraverso l’erogazione di contributi economici, bensì sulla base di un libero accordo tra le compagnie petrolifere e le società concessionarie delle autostrade, con un meccanismo che privilegi in fase di affidamento le compagnie che si impegneranno a potenziare con il prodotto metano le stazioni di servizio ad esse affidate.
Le Regioni firmatarie si impegnano, senza oneri a carico del bilancio regionale, a favorire un’agevole e celere soluzione delle eventuali problematiche che emergessero nell’iter di approvazione e nella realizzazione degli impianti per l’erogazione del metano ma anche informare le società titolari di concessione petrolifera di eventuali risorse finanziarie che si rendessero disponibili.
Le società titolari di concessione petrolifera che aderiscono all’accordo si impegnano a potenziare le aree di servizio con il prodotto metano mentre le società concessionarie autostradali si impegnano a prevedere, nell’ambito delle future procedure di affidamento delle aree di servizio, l’installazione di apparecchiature di erogazione del metano nonché a prevedere durate degli affidamenti delle aree più congrue con i tempi necessari per il recupero del relativo investimento.
Aiscat promuoverà, presso i propri associati, interventi per lo sviluppo della rete di distribuzione del metano per autotrazione finalizzati al conseguimento dell’obiettivo pianificato di entrata in esercizio degli impianti, tra quelli individuati dall’accordo, nonché supportare sotto il profilo della disciplina normativa ed amministrativa le imprese associate nella realizzazione dei necessari investimenti.