• Articolo Boston, 22 novembre 2018
  • Dal MIT l’aereo senza carburante che vola con il vento ionico

  • Il velivolo è alimentato da un flusso di ioni prodotto a bordo del mezzo stesso. “È il primo volo in assoluto di un aereo senza parti mobili nel sistema di propulsione”

aereo vento ionico

 

Primo volo per il prototipo aereo che sfrutta il vento ionico

(Rinnovabili.it) – Non ha bisogno di combustibili fossili né di un motore elettrico. A bordo non troverete neppure le tradizionali eliche e turbine di propulsione: a tenere in aria il nuovo aereo, creato dagli ingegneri del Massachusetts Institute of Technology (MIT), è il “vento ionico” o “vento elettrico”, un silenzioso ma potente flusso di ioni prodotto a bordo del mezzo stesso e in grado di generare una spinta sufficiente a garantire un volo costante.

Questo fenomeno elettrostatico corteggia da tempo il settore dell’aviazione. Tuttavia, fino ad oggi, a causa dell’elevata richiesta energetica, è stato considerato sfruttabile sono in applicazioni aerospaziali. Una barriera che gli scienziati del MIT sono pronti ad abbattere. Il team, infatti, non ha solo costruito un prototipo ma anche eseguito il primo volo alimentato da un propulsore ionico.

Si tratta primo volo in assoluto di un aereo senza parti mobili nel sistema di propulsione”, spiega Steven Barrett, professore associato di aeronautica e astronautica, confidando di aver tratto parte dell’ispirazione dalla serie fantascientifica Star Trek. “Tutto questo sta potenzialmente aprendo aperto nuove e inesplorate possibilità per realizzare aerei che siano più silenziosi, meccanicamente più semplici e senza emissioni”.

 

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Come funziona la propulsione ionica? Il principio fisico – identificato per la prima volta negli anni ’20 – descrive un “vento” prodotto del movimento degli ioni dell’aria, a sua volta provocato dalla presenza di cariche su punte o conduttori che presentano zone con piccolo raggio di curvatura.

Per ottenere questo effetto viene fatta passare una corrente passa tra un elettrodo sottile e uno spesso. Se viene applicata una sufficiente tensione, l’aria tra gli elettrodi può produrre una spinta propulsiva sufficiente a far volare un piccolo aereo.

 

 

Il design finale del velivolo firmato dal MIT ricorda un aliante di grandi dimensioni. Il mezzo, che pesa circa 5 chili e possiede un’apertura alare di 5 metri, trasporta una serie di fili posizionati lungo le ali: quelli più sottili agiscono come elettrodi caricati positivamente, mentre i fili più spessi fungono da elettrodi negativi. La fusoliera dell’aereo contiene una pila di batterie al litio; un alimentatore converte l’uscita in una tensione sufficientemente per garantire il volo. Il team sta lavorando per aumentare l’efficienza del design e per produrre un vento ionico più forte con meno tensione, sperando di riuscire ad aumentare anche la densità di spinta del progetto.

 

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