• Articolo Bruxelles, 12 febbraio 2019
  • Appalti pubblici: ok alle nuove norme UE sugli autobus ecologici

  • Raggiunta l’intesa sulla nuova Direttiva Veicoli Puliti. Almeno un quarto dei nuovi autobus acquistati dalle autorità pubbliche nelle città UE dovrà essere “pulito” entro il 2025 e almeno un terzo entro il 2030

bus ecologici

 

Il legislatori europei trovano l’accordo in tema di Green Public Procurement per gli autobus ecologici

(Rinnovabili.it)  -Sì all’introduzione di quote specifiche di autobus ecologici nella flotta acquistata dalle autorità pubbliche. I membri del Parlamento Europeo e i rappresentati degli Stati membri hanno trovato ieri un accordo sulle nuove norme in materia di trasporti. L’intesa è stata raggiunta all’interno dei negoziati sulla revisione della Direttiva veicoli puliti 2009/33/EU, provvedimento nato per promuovere mezzi più ecologici e a basso consumo energetico per il trasporto su strada. L’ultima valutazione della Commissione ha rivelato come, fino a ieri, i risultati della direttiva UE 2009 siano stati limitati a causa della scarsa quota di mercato dei veicoli acquistati negli appalti pubblici. Ecco perché parte essenziale del processo di revisione tocca direttamente le norme del cosiddetto Green Public Procurement. Un tema su cui i legislatori europei hanno finalmente un punto di vista condiviso.

 

Grazie all’accordo informale (dovrà essere convalidato da Parlamento e Consiglio dell’UE in due votazioni separate) sono stati introdotti due nuovi obiettivi per gli acquisti di autobus ecologici: le autorità pubbliche di tutte le città dell’Unione dovranno garantire che almeno un quarto dei nuovi bus siano alimentati a gas o elettricità entro il 2025; la quota dovrà aumentare a un terzo dei nuovi acquisti per il 2030. Nel dettaglio i target nazionali sono stati tarati in base alle possibilità economiche del Paese, oscillando dal 24% al 45% entro il 2025 e dal 33% al 66% nel 2030, a seconda della popolazione e del PIL nazionale.

La metà di questi obiettivi dovrà essere raggiunta con mezzi “a zero emissioni”, il che significa che in Germania e Svezia, ad esempio, quasi un quarto dei nuovi autobus pubblici dovrà essere elettrico entro il 2025.

 

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“Grazie a questa legge – spiega Yoann Le Petit, di Transport & Environment (T & E) – dovremmo iniziare a vedere molti più autobus elettrici immessi sulle strade europee. Ma questa direttiva è il minimo indispensabile ed è necessario un assorbimento molto più rapido. Per i cittadini, ciò significa aria più pulita, meno rumore e viaggi in più confortevoli. Per i produttori di bus dell’UE, come Solaris e VDL, significa nuove opportunità di mercato”.

 

Tra le novità della nuova Direttiva c’è anche l’estensione del campo di applicazione: il provvedimento apre le porte anche ai contratti di servizio pubblico per i servizi di consegna pacchi e posta a quello di raccolta dei rifiuti. Nello specifico camion della spazzatura e gli altri veicoli pesanti acquistati dalle autorità pubbliche dovranno includere una quota ecologica tra il 6% e il 10% nel 2025 e tra il 7 % e il 15% nel 2030. Sul fronte dei veicoli leggeri (auto e furgoni) le percentuali passano a 18,7%-38,5% di nuovi mezzi a basse emissioni (meno di 50 grammi di CO2 per km) entro il 2025 e le stesse percentuali ma di mezzi a zero emissioni per il 2030.

 

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