• Articolo Atene, 26 aprile 2012
  • Una conferenza che riunisce 1200 esperti

    Atene dà spazio all’innovazione dei trasporti

  • Riuniti ad Atene gli esperti della viabilità di terra si stanno confrontando per redigere le strategie future che aiuteranno il continente a raggiungere gli obiettivi green

(Rinnovabili.it) – Uno dei maggiori Forum a livello europeo che interessano il settore dei trasporti tout court è in svolgimento ad Atene. Dal 23 aprile sono infatti riuniti nella capitale greca più di 1200 stakeholders del comparto, che fino ad oggi potranno confrontarsi sulle criticità e le eccellenze in atto.

La Transport Research Arena (TRA) Conference, organizzata dalla Commissione europea insieme con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti greco, la Conference of European Directors of Roads, la European Road Transport Research Advisory Council (ERTRAC), il European Rail Research Advisory Council (ERRAC) e infine la European Technology Platform (ETP) WATERBORNE, che ogni due anni riunisce i principali attori del settore per fare il punto e contribuire allo sviluppo e all’innovazione della mobilità sostenibile e alle relative politiche a livello europeo.

Dando spazio alle diverse modalità di trasporto su strada, dalla ferrovia alle vie navigabili, la conferenza garantisce ai partecipanti diverse possibilità di confronto e di integrazione mettendo a confronto i successi delle diverse ricerche dando un importante spazio alle prospettive future e alle misure da adottare per trasformare il futuro in una esperienza a basso impatto ambientale.

“Il nostro futuro dipende da industrie competitive in grado di creare posti di lavoro. Ciò significa investire nella ricerca, nelle nuove tecnologie e nella creazione di un clima che stimoli l’innovazione. Europa 2020 pone un chiaro obiettivo di investire il 3% del PIL [prodotto interno lordo] nella ricerca e nell’innovazione entro il 2020. Molti Stati membri hanno, tuttavia, ancora molta strada da fare”, ha dichiarato il Commissario europeo per la Ricerca, l’innovazione e la scienza, Máire Geoghegan-Quinn.

Facendo riferimento al programma europeo Orizzonte 2020, il Commissario ha inoltre specificato: “A partire dal 2014 renderà il nostro sostegno alla ricerca e all’innovazione più semplice, più efficiente e più efficace nel fornire gli interventi maggiori necessari per sostenere la crescita e affrontare le sfide della società quali il cambiamento climatico e la sicurezza energetica. Orizzonte 2020 mira a trovare il giusto equilibrio tra il sostenere l’eccellenza scientifica, promuovere la competitività industriale e trovare risposte alle sfide della società”.