• Articolo Berlino, 10 ottobre 2016
  • Auto a benzina messe al bando nel 2030: la Germania si prepara

  • Dopo l’approvazione degli incentivi ai veicoli ecologici, si fa strada la risoluzione dei Verdi tedeschi che chiede lo stop alle immatricolazioni dei mezzi con motore a combustione

Auto a benzina messe al bando nel 2030: la Germania ci riflette

 

 

(Rinnovabili.it) – Il piano mobilità sostenibile della Germania potrebbe fare un notevole balzo in avanti. Il governo, dopo aver studiato nuovi incentivi per l’acquisto di auto ecologiche, starebbe studiando il passo successivo: dare un taglio netto alle auto con motore a combustione. Secondo quanto riferito dalla Reuters, il Bundesrat ha approvato una nuova risoluzione dei Verdi che chiede il divieto di vendita di nuove auto a benzina o gasolio entro i prossimi 14 anni. In altre parole, dal 2030 in poi, i tedeschi dovrebbero acquistare solamente auto a zero emissioni, elettriche o a idrogeno.

 

Simone Peter, a capo dei Verdi, aveva annunciato la proposta in occasione dell’apertura del Salone dell’Auto di Parigi, sottolineando che lo scandalo della Volkswagen abbia mostrato come fosse ormai giunto il momento di mettere un freno ai veicoli tradizionali.

Fin dal Dieselgate e dall’accordo sul clima di Parigi, è stato chiaro che i motori a combustione interna siano destinati a scomparire”. Nonostante ciò, “il passaggio ad un’alimentazione elettrice e climate-friendly, alimentata dalle energie rinnovabili, è in ritardo”, aveva commento Peter. La Germania ha attualmente sulle sue strade solo circa 50.000 veicoli elettrici al 100%, a cui si aggiungono altri 45.000 auto ibride plug-in: numeri notevolmente più bassi rispetto agli obiettivi che Berlino si era data qualche anno fa (1 milione di veicoli elettrici sulle strade entro la fine del decennio).

 

E’ anche per questo motivo che a maggio di quest’anno il Governo tedesco ha approvato nuovi incentivi e sgravi fiscali. Secondo la nuova normativa: chi vorrà comprare un e-car potrà contare su un sussidio di 4mila euro oltre all’esenzione dal bollo auto per dieci anni con effetto retroattivo dal 1 gennaio 2016, mentre le ibride plug-in avranno un premio di 3.000 euro. Il programma prevede 300 milioni di euro di spesa per stazioni di ricarica.

 

Ma la proposta dei Verdi non è piaciuta neanche un po’ all’Associazione dell’industria automobilistica che ha velocemente criticato la risoluzione. E la motivazione dietro cui il settore si para, è che il passaggio da auto inquinati ad auto ecologiche metterebbe a rischio migliaia di posti di lavoro nell’industria automobilistica tedesca da momento che realizzare una macchina elettrica richiede solo un decimo del personale dell’equivalente a combustione.

Un Commento

  1. AAA
    Posted ottobre 10, 2016 at 11:52 am

    Servirebbe una tassa sulle immatricolazioni. Anche entro pochi anni. Tipo 500-1000 euro in base alle emissioni da pagare quando acquisti l’auto, poi con gli anni si aumenta l’importo. Con i soldi finanzi gli incentivi alle elettriche e le infrastrutture. Però serve che sia europea, altrimenti compro la macchina all’estero e torno a casa.

    I posti di lavoro sicuramente si perderanno, anche pensando alla minore manutenzione che richiedono le elettriche. Ma così non possiamo continuare. Sapendolo per tempo (ci sono anno di tempo) ci si organizza.

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