• Articolo Milano, 30 maggio 2012
  • Annuncio a margine del terzo Osservatorio Deloitte

    Auto elettrica, in preparazione piattaforma di aziende italiane

  • Clini: “Insieme ai ministri Profumo e Passera stiamo cercando di contestualizzare il supporto alla mobilità elettrica in un contesto di trasformazione dei sistemi urbani”

(Rinnovabili.it) – Per i trasporti italiani il 2012 potrebbe configurarsi come l’anno della svolta elettrica. Se sul piano infrastrutturale, infatti, l’e-mobility stenta a uscire dalla fase sperimentale, su quello politico si registra una leggera ma rassicurante accelerazione. Dopo i passi avanti compiuti in Parlamento dal progetto di legge sugli incentivi alla mobilità sostenibile, anche dal ministro dell’Ambiente Corrado Clini, intervenuto al terzo Osservatorio Deloitte dell’auto elettrica, arriva la conferma di un rinnovato impegno da parte del Governo. “Insieme ai ministri Profumo e Passera – ha annunciato Clini – stiamo cercando di contestualizzare il supporto alla mobilità elettrica in un contesto di trasformazione dei sistemi urbani”. Il ministro ha palesato l’intenzione di riuscire ad organizzare subito dopo l’estate un incontro operativo tra ministeri competenti, imprese ed enti comunali con cui procedere fattivamente, oltre all’idea di estendere il progetto normativo riguardante gli incentivi anche ad altri mezzi di trasporto. “Acora non abbiamo una misura specifica. – ha spiegato il ministro – Di incentivi comunque ce ne sono e abbiamo finanziato molti progetti anche a livello locale. Negli ultimi 5 anni abbiamo dato 600 milioni di euro”.

Contestualmente il dicastero darà seguito a quell’accordo siglato con Pechino nel 2010, per partecipare al programma cinese sull’e-car, accogliendo la proposta dell’Emilia Romagna. Come suggerito dalla Regione, l’intenzione del governo è quella di dar vita ad una piattaforma di imprese italiane produttrici di strumenti tecnologici per la mobilità elettrica. “Non abbiamo più la Fiat nella partita” – ha aggiunto Clini – ma con questa cordata “riusciremo comunque a rimanere all’interno del progetto con la Cina e penso che ce la faremo”.