• Articolo Dakar, 21 gennaio 2016
  • Si chiama Acciona e viene dalla Spagna

    L’auto elettrica da rally non sfigura alla Dakar 2016

  • Ha dovuto arrendersi l’ultimo giorno, ma ha dimostrato che un’auto elettrica può correre nella gara più estenuante del mondo. Un’altra barriera infranta

L'auto elettrica da rally non sfigura alla Dakar 2016

 

(Rinnovabili.it) – D’accordo, non è arrivata proprio al traguardo, ma la prima auto elettrica da rally non ha sfigurato nella difficilissima prova della Dakar. Si chiama Acciona 100% EcoPowered, viene dalla Spagna e ha preso parte alla estenuante corsa di due settimane in mezzo al deserto e alle asperità in cui ogni anno si sfidano auto, camion, moto e quad. Il percorso, lungo 9.200 km, era l’ideale per mostrare di cosa si è fatta capace la mobilità sostenibile. La super classica Parigi-Dakar, che si snodava per tutta l’Africa settentrionale, è stata spostata nel 2008 in Sud America a causa di problemi di sicurezza.

 

La vettura è stata sviluppata da un team di 20 professionisti, che ci hanno lavorato per più di 2 anni. L’obiettivo era gareggiare con un’auto a batteria e arrivare al traguardo. Al volante di Acciona vi era Ariel Jaton, coadiuvato da Gastón Scazzuso come navigatore.  L’auto da rally è alimentata da otto batterie agli ioni di litio, per 150 kWh totali. Esse alimentano un motore elettrico da 250 kW (335 hp). Secondo il team, Acciona 100% EcoPowered consumerebbe tra i 20 e i 45 kWh ogni 100 km e l’energia viene immessa con un sistema di ricarica veloce e l’ausilio di un camion di supporto. In un’ora, Acciona è completamente ricaricata. Le numerose componenti in fibra di carbonio contribuiscono a ridurre il peso, mentre 60 cm di ammortizzatori le consentono di fronteggiare le asperità più impegnative. La limitata velocità di punta, 150 km/h, non poteva impensierire le Peugeot e le Mini candidate alla vittoria. Tuttavia, al termine del decimo giorno, il team Jaton-Scazzuso si era guadagnato un dignitoso 71° posto.

 

 

 

La gara di quest’anno è svolta dal 7 al 17 gennaio, e consisteva di 11 tappe. Acciona non ha vinto, ma è arrivata quasi al traguardo finale. In realtà, non è poi così competitiva, non più di quanto una Formula E sia competitiva con una Formula Uno. Ma il team spagnolo non puntava al successo: voleva dimostrare, e vi è riuscito, che una auto elettrica poteva partecipare alla più estrema gara in fuoristrada e arrivare lontano. Per un soffio, Acciona non ha concluso la competizione: il mezzo è stato squalificato a partire dall’inizio della fase 11 (l’ultima) dopo che la squadra non è riuscita a portare Acciona sulla linea di partenza per tempo.

Non per questo gli spagnoli hanno il morale sotto i tacchi, anzi. Hanno intenzione di tornare l’anno prossimo con una nuova auto elettrica da rally, più forte e veloce di prima.

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