• Articolo Ann Arbor, 4 febbraio 2016
  • L’analisi dell’Università del Michigan

    Auto elettriche VS auto a idrogeno: chi è più efficiente?

  • Costi economici, risparmio energetico, emissioni di CO2, tempi di ricarica. Un confronto ragionato tra auto elettriche e auto a idrogeno?

Auto elettriche VS auto a idrogeno chi è più efficiente

 

(Rinnovabili.it) – Sappiamo che le auto elettriche a batteria (BEV) e le auto a idrogeno (FCEV) sono più amiche dell’ambiente di quelle tradizionali. Ma quale tra queste due tecnologie può vantare la maggiore efficienza?

Brandon Schoettle e Michael Sivak dell’Istituto di ricerca sui Trasporti della University of Michigan (UMTRI ), citano letteratura tecnica e interviste con esperti del settore automobilistico ed energetico per confrontare i due propulsori ad energia alternativa, utilizzando come standard i veicoli a benzina.

 

Il loro paper evidenzia che parte dei vantaggi delle auto elettriche a batteria risiede nella maggiore disponibilità sul mercato, in una gamma più vasta di modelli, costi operativi ridotti, e una infrastruttura relativamente poco costosa. Secondo i ricercatori oggi vi sono 13 modelli alimentati a batteria tra cui scegliere, mentre sarebbero solo tre quelli a celle a combustibile.

Il neo dei BEV è il tempo di ricarica, maggiore rispetto alle auto a idrogeno. È anche vero, però,  che un sistema per la ricarica domestica può costare intorno ai 1.000 dollari e una stazione di servizio varia dai 10 ai 100 mila dollari. Un distributore di idrogeno invece richiede investimenti di 3-5 milioni. Il tema delle infrastrutture, dunque, sembra premiare l’elettrico a batteria.

 

Auto elettriche VS auto a idrogeno chi è più efficiente 3Chi ha a cuore la qualità dell’ambiente, tuttavia, non può dimenticare che il consumo di petrolio dell’idrogeno è minore secondo l’indice WTW (well-to-weel – letteralmente “dal pozzo alla ruota”). In particolare, i veicoli a batteria consumano 57 kj contro i circa 30 delle fuel cell. L’indice WTW parte dalla fonte primaria di energia, considera i processi per la sue eventuali trasformazioni, il costo in termini energetici per il suo trasporto e la quantità di energia usata per muovere un’auto lungo una determinata distanza. Ma le emissioni well-to-wheel dei BEV si aggirano sui 310 g/km contro i 416 minimi dei FCEV. Lo studio, infine, ha valutato che le auto elettriche a batterie battono quelle a celle a combustibile per il risparmio di carburante (45 km/l contro 26 km/l).

In conclusione, sembra che le auto elettriche al momento registrino performance superiori rispetto a quelle ad idrogeno. Servirà ulteriore progresso tecnologico per pareggiare i conti, ma una cosa è certa. Qualsiasi scelta si voglia intraprendere, abbandonare benzina e gas porterebbe comunque dei vantaggi.

4 Commenti

  1. antonio susta
    Posted febbraio 4, 2016 at 5:50 pm

    Fortunatamente non è una scelta di campo che richiede una scelta unica: meglio una o l’altra. Come in tutti gli sviluppi di nuove tecnologie c’è spazio per qualsiasi forma di energie rinnovabili che in modo congiunto contribuiranno, in modo diverso, a diminuire la dipendenza da risorse fossili.l progresso è un viaggio senza mappa, non una meta predefinita.
    (disclaimer sono dipendente di Linde Gas produttore di Idrogeno e impianti per produzione di Idrogeno)

  2. Andrea Fieschi
    Posted febbraio 5, 2016 at 11:47 am

    Occorre segnalare che oltre al tempo di ricarica le auto fuel cell si giovano già oggi di un’autonomia circa doppia rispetto ai veicoli elettrici puri e con un costo di acquisto che parte già dalla metà (circa euro 130.000 per l’unico BEV con più di 400 km di autonomia contro i 60.000 di un’auto fuel cell da 600 km). Le auto fuel cell non sono totalmente in competizione con i BEV, sono ibride con batteria tradizionale per il recupero energetico e si parla già di versioni con opportunità di opzione plug-in. La mobilità di massa solo BEV creerebbe anche problemi di stabilità per le reti elettriche nazionali, cosa che verrebbe invece risolta usando l’idrogeno come vettore energetico prodotto separatamente.

  3. Dario Lusso
    Posted marzo 10, 2016 at 3:12 pm

    Auto tradizionali, auto elettriche, auto ibride…si parla sempre come se da domani tutto potesse cambiare ed essere diverso senza pensare ai problemi infrastrutturali, economici e di sistema.
    Tra le varie soluzione ne esiste una intermedia, fruibile da subito, applicabile al parco esistente e a bassissimo costo, non svincola dai combustibili fossili ma ne permette un sensibile risparmio. L’energia cinetica dei veicoli è una fonte rinnovabile a tutti gli effetti e basta non sprecarla: immaginiamo di produrre ad ogni frenata nuovo combustibile da utilizzare nel comune motore termico…se questo combustibile è idrogeno, bruciando non inquina perchè ritrova l’ossigeno da cui lo abbiamo separato frenando e produce vapore. Il suo contributo però ci permette di risparmiare combustibile fossile e in più di utilizzarlo molto meglio…La soluzione c’è basta volerla vedere.

  4. Paolo Daino
    Posted maggio 6, 2016 at 12:48 pm

    Interessante verificare i vari parametri relativi ai costi del singolo veicolo in relazione ai vecchi modelli esistenti attualmente in commercio, ma anche la produzione di idrogeno più diffusa, capillare o addirittura personale. Così pure per le colonnine di ricarica di energia elettrica da diffondere in modo capillare in più punti di ogni Comune d’ Italia, oltre a poterlo gestire singolarmente ogni individuo. Certo è che ove i costi si abbassano la diffusione è molto più rapida, ma se la richiesta è molto elevata (solo se c’è un finanziamento pubblico superiore alla differenza tra il prezzo attuale del nuovo veicolo elettrico-idrogeno rispetto al vecchio veicolo a diesel-gas di media potenza)’è fattibile? trasformando le vecchie auto , riciclate.OK. in bocca al lupo, fatemi sapere.

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