• Articolo Palo Alto, 20 giugno 2018
  • Auto elettriche: Tesla progetta un futuro senza cobalto

  • Elon Musk fa sapere di aver ridotto la dipendenza dal critico materiale aumentando il contenuto di nichel. E oggi mira a un obiettivo “cobalt-free”

batterie senza cobalto

 

Batterie senza cobalto, il sogno di Tesla e Panasonic

(Rinnovabili.it) – Il numero uno di Tesla ha regalato un brusco risveglio a chiunque abbia scommesso sull’economia mineraria tradizionale per lo sviluppo delle auto elettriche: il futuro inseguito da Elon Musk sarà un futuro senza cobalto, una delle materie prime più critiche nel settore dell’energy storage. L’imprenditore miliardario, in una recente lettera agli azionisti, ha fatto sapere di aver già ridotto la dipendenza da cobalto nel suo ultimo modello Tesla, a favore di una percentuale più alta di nikel, e che le sue batterie (tutte targate Panasonic) impiegano già oggi una quantità di questo metallo più bassa di quelle presenti sul mercato. In una conference call con gli analisti, Musk si è spinto anche oltre: “Riteniamo di poter ridurre il cobalto a quasi zero”. La società sta oramai lavorando sulla riduzione del cobalto da diversi anni come spiega Jeffrey Straubel, responsabile tecnologico di Tesla “e questo è stato estremamente utile nel costo complessivo per chilowattora, specialmente con i recenti movimenti dei prezzi delle materie prime”.

D’altra parte la crescita dei veicoli elettrici sta modificando rapidamente le dinamiche domanda e offerta sul mercato minerario: negli ultimi due anni i prezzi del cobalto sul London Metal Exchange sono passati da meno di 30mila dollari per tonnellata a oltre 86mila dollari.

 

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Non è solo il costo a preoccupare. Il minerale si porta dietro pesanti dilemmi etici rispetto alla fonte primaria di approvvigionamento: oltre la metà del cobalto impiegato a livello mondiale è estratto dalla Repubblica democratica del Congo in condizioni di sfruttamento, soprattutto minorile, e in violazione dei diritti umani.

Cambiare paradigma diventa dunque un obbligo che Tesla è convinta di riuscir ad assolvere nel breve termine. Gli esperti della Benchmark Minerals, sostengono che negli ultimi sei anni la compagnia abbia ridotto del 60% la quantità media di questo minerale utilizzata nei suoi veicoli, da 11 a 4,5 chilogrammi per auto. Oggi il suo Model 3 offre già la più alta densità di energia utilizzata in qualsiasi veicolo elettrico, ma con un minor contenuto di cobalto e mantenendo comunque una stabilità termica superiore.

La società di Palo Alto sta lavorando a stretto contatto con la Panasonic, suo fornitore ufficiale di batterie, per passare dalla formula chimica NMC (nell’ordine nickel, manganese, cobalto) 3:3:3, a quella 8:1:1. Il colosso giapponese intende anche mettere a punto una batteria per auto elettriche completamente senza cobalto, ma la strada è ancora tutta in salita.

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