• Articolo Bruxelles, 26 aprile 2016
  • I dati in mano alla Commissione europea

    I biocarburanti inquinano più delle fossili

  • L’Ue ha fissato un target di biocarburanti per ridurre le emissioni dei trasporti. Ma ha “sbagliato” i calcoli, ottenendo l’effetto opposto

I biocarburanti inquinano più delle fossili

 

(Rinnovabili.it) – I biocarburanti di prima generazione, che l’Unione europea vuole portare al 7% del consumo europeo nel settore trasporti, inquinano più di diesel e benzina. Le emissioni prodotte da questo genere di combustibili, secondo un nuovo rapporto della ONG Transport & Environment, potrebbero equivalere alla messa su strada di 12 milioni di automobili in più se si decidesse di perseguire l’obiettivo europeo.

Lo studio prende in esame i dati forniti da Ecofys alla stessa Commissione Ue, cifre che Bruxelles dunque ha in mano. Essi confermano che, se si calcola tutta la filiera, l’impatto dei biocarburanti di prima generazione sulle emissioni è devastante. Infatti, i calcoli su cui si sono basati i piani europei per il trasporto, hanno sottovalutato gravemente il fattore ILUC (Indirect Land Use Change), cioè il cambio di destinazione d’uso dei terreni agricoli che si rende necessario per piantare le colture destinate a muovere le automobili. Includendo le emissioni prodotte a monte dalla conversione dei terreni per uso alimentare, il quantitativo di  CO2 generato dal settore trasporti continentale crescerebbe del 4% invece di diminuire. Se così fosse, la politica europea sarebbe non solo fallimentare, ma addirittura dannosa. In particolare, il biodiesel ottenuto da palma, soia e colza eccede le emissioni dell’intero ciclo di vita del diesel di matrice fossile.

 

I biocarburanti inquinano più delle fossili 2Il problema è che lo studio è stato ritardato a lungo, arrivando in ritardo rispetto all’adozione dei target europei sui biocarburanti, che hanno aggirato così una volta ancora il principio di precauzione.

«La cura è peggiore della malattia – ha sintetizzato efficacemente Jos Dings, direttore esecutivo di Transport & Environment – La Commissione europea ha finalmente rivelato che il fallimento della sua politica di stimolo ai biocarburanti “cattivi” è ancora più spettacolare rispetto alle precedenti ricerche scientifiche. Dobbiamo eliminare gradualmente l’obbligatorietà, i sussidi e la classificazione di “zero emissioni” per tali combustibili a livello europeo e nazionale dopo il 2020».

La Commissione europea sta attualmente rivedendo la direttiva sulle energie rinnovabili e i criteri di sostenibilità per tutte le bioenergie, inclusi i biocarburanti. Tra ottobre e dicembre è attesa la pubblicazione di una proposta legislativa.

Un Commento

  1. leo072
    Posted gennaio 21, 2018 at 9:09 am

    I bio carburanti inquinano se mal gestiti (spesso a posta) Certamente se i semi oleosi sono coltivati in cina, molati in Bulgaria, l’olio portato con autocisterna rigorosamente su gomma in Italia per qui essere lavorato si inquina. Ma sarebbe lo stesso se si coltivassero e lavorassero in loco piante selezionate magari su terreni marginali o recuperando le aree dismesse dagli ecomostri che giacciono abbandonate da decenni anche nel cuore delle ns citta’??? Inquinerebbe un campo di Moringa oleifera nel deserto della sicilia o della sardegna con un capannone in loco dove lavorare i semi, fare mangime con le frasche e caricare su un treno riattivando le migliaia di km di ferrovie abbandonate che coprono la ns penisola? Magari alimentando il locomotore diesel con lo stesso biocarburante prodotto? Svegliaaaa. Tutto cio’ che non viene commercializzato dal sistema petrol plutocratico non sarà mai buono finchè non dara’ utili ai soliti.
    Finchè l’eni non ha attivato le bioraffinerie il biodiesel era veleno per i motori ed invalidava la garanzia dei veicoli nuovi, ora che alla pompa e’ inserito al 15% nel gasolio commerciale è diventato il super additivo miracoloso che consente la vendita del diesel + fino a 2 euro al litro.

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