• Articolo Washington, 28 gennaio 2013
  • L’Agenzia non potrà applicare sanzioni a chi non raggiungerà i livelli previsti

    Biocarburanti, la corte federale boccia gli standard dell’EPA

  • Troppo altri per poter essere soddisfatti da una tecnologia che è ancora agli albori. Questa la senteza della Corte d’appello del DC Circuit

(Rinnovabili.it) – L’Agenzia per la protezione ambientale (EPA) ha imposto standard troppo alti in campo di biocarburanti cellulosici all’industria del petrolio. E’ quanto stabilito dalla Corte federale degli Stati Uniti che boccia così le proiezioni ottimistiche effettuate dall’Agenzia per aumentare la percentuale obbligatoria di biofuel di seconda generazione nella  distribuzione di biocarburanti.

 

La Corte d’Appello del DC Circuit si è di fatto schierata dalla parte dell’industria petrolifera, sostenendo che le norme EPA fossero sbagliate e che non potessero pertanto prevedere  multe o sanzioni per quanti non riescano a soddisfare il mandato governativo. L’EPA ha la facoltà di definire i livelli di combustibile rinnovabile da produrre sul mercato nazionale, come mezzo per stimolare la crescita del Paese, ma secondo i giudici che hanno valutato la causa, l’agenzia avrebbe “oltrepassato un limite”, definendo target  futuri per una tecnologia che non è ancora arrivata ad uno sviluppo commerciale su larga scala.

 

In realtà le previsioni realizzate dall’ente per gli anni passati (2010-2012) si  erano già dimostrate ampiamente fuori rotta, e niente fa presupporre che siano stati inseriti i correttivi per i trend del futuro prossimo. Nonostante ciò la corte ha ritenuto opportuno non modificare i volumi globali di biocarburanti avanzati impostato nel RFS 2012.