• Articolo Bruxelles, 10 febbraio 2012
  • Attualmente l’Ue impone agli Stati Membri di impiegare al 2020, il 10% di FER nel ramo dell’autotrazione stradale

    Biocarburanti: lo stop dell’Ue sulle quote di produzione

  • Il Commissario Europeo all’Energia Guenther Oettinger ha espresso le sue perplessità sull’aumento della produttività legata alla filiera bioenergetica nel settore dei trasporti

Se dovessi decidere oggi, respingerei la proposta di andare oltre la quota del 10% fissata sulla produzione dei biocarburanti. Un eventuale ridisegno delle quote va affrontato nell’ambito di una più ampia discussione sulla sostenibilità” – così il Commissario Europeo all’Energia Guenther Oettinger ha espresso oggi, durante una conferenza, la sua opinione sui prossimi sviluppi della filiera bioenergetica nel settore dei trasporti, in un ottica di ridefinizione degli obiettivi Ue al 2020.

E’ arrivato dunque uno stop da parte dell’Europa che forse, in qualche modo, si poteva già prevedere: un mese fa, infatti, avevamo parlato delle problematiche relative alle quote di miscelazione italiane dei biocarburanti (biodiesel e bioetanolo) che, secondo un recente decreto, sono aumentate dal 4% del 2011 al 4,5% ad inizio 2012. Tutto questo per favorire un’integrazione degli interventi di sostenibilità nel settore dei trasporti, dove si è fissato, l’obiettivo vincolante (per tutti i Paesi Ue) di impiegare il 10% di FER al 2020. L’imput europeo potrebbe quindi essere il segnale che non solo l’Italia, ma anche altri Stati dell’Unione avrebbero difficoltà a raggiungere in così poco tempo la quota verde obbligatoria sul consumo finale di energia per autotrazione stradale, senza poterla opportunamente integrare con altre strategie d’intervento più forti e mirate (come nel caso della mobilità elettrica).

Se consideriamo infine che alcuni studi scientifici condotti su mandato della Commissione Europea hanno segnalato che il biodiesel estratto da semi di colza coltivati in Europa, da olio di palma asiatico e dalla soia sudamericana, emetterebbe più anidride carbonica rispetto al gasolio tradizionale, forse occorrerebbe chiedersi se davvero i biocarburanti rappresentino ancora una giusta alternativa “sostenibile” da supportare ad ogni costo.

 

(Matteo Ludovisi)