• Articolo Helsinki, 1 febbraio 2012
  • Un progetto da 150 milioni di euro

    Biodiesel dall’olio di pino, la Finlandia ci è riuscita

  • Il gigante UPM sta costruendo una bioraffineria in grado di produrre biocarburante all’altezza del greggio ricorrendo alla pro cessazione di uno dei sottoprodotti della preparazione della cellulosa

(Rinnovabili.it) – Cosa se ne farà la Finlandia di tutti i rifiuti provenienti dalle sue foreste? In parte potrebbe avviare una vasta produzione di carburante green. L’esempio da seguire è quello della società UPM sta realizzando una bioraffineria, da 150 milioni di euro, nella città orientale di Lappeenranta destinata alla produzione di biodiesel di alta qualità da reindirizzare al settore trasporti. L’elevato investimento richiesto dal progetto è giustificato dalla novità insita nel ciclo di lavoro. Il sito produttivo, infatti, processerà come materia prima il Tallolio, scarto della vicina industria cartaria. Si tratta di un miscuglio di acidi resinici e di acidi grassi insieme a sostanze insaponificabili, ottenuto acidificando la parte che galleggia sui liscivi residuati dall’estrazione della cellulosa da legni resinosi.

I lavori di costruzione inizieranno in estate per concludersi nel 2013 ed iniziare l’anno successivo la produzione – circa 100.000 tonnellate di biodiesel all’anno – e secondo quanto riferito dalla società daranno nuovi posti di lavoro a circa 200 persone. Le caratteristiche prestazionali del prodotto corrisponderebbero a quelle del gasolio tradizionale sarebbero complementari sia ai veicoli di oggi e che ai sistemi di distribuzione del carburante.