• Articolo Milano, 10 maggio 2013
  • Dalla II giornata nazionale sul biogas e biometano

    Biogas made in Italy per un risparmio di 1,5 mld nell’import

  • Gattoni (CIB): “Servono regole certe e stabili facilmente applicabili per favorire lo sviluppo del Biogas fatto bene”

Biogas made in Italy per un risparmio di 1,5 mld nell’import(Rinnovabili.it) – Con il biogas l’Italia potrebbe raddoppiare l’attuale produzione interna di gas naturale, facendo così risparmiare 1,5 miliardi all’anno in termini di riduzione delle importazioni di gas naturale e biocarburanti. E’ il roseo scenario offerto dal CIB ovvero il Consorzio che nel BelPaese rappresenta con 400 soci il settore del biogas e della gassificazione da biomasse agricole.  In occasione della II giornata nazionale sul biogas e biometano nell’ambito dell’Innovation Cloud di Milano, Piero Gattoni, presidente del CIB ricorda potenzialità e ostacoli del comparto. Negli ultimi 3 anni le imprese italiane, per lo più agricole, hanno investito oltre 3 miliardi di euro rendendo  questa industria  la seconda in Europa per dimensioni, dopo la Germania.

 

Tuttavia mancano ancora regole certe, stabili e facilmente applicabili per favorire lo sviluppo di quello che Gattoni definisce il “Biogas fatto bene”, ovvero un prodotto che sia in grado “di produrre lavoro italiano, anche attraverso l’esportazione delle nostre migliori tecnologie, contribuire all’indipendenza energetica del paese, differenziare il reddito del sistema agroindustriale e produrre benefici ambientali”. Al centro di questa nuova ottica che il rapporto simbiotico tra azienda agricola e impianto produttivo, un‘integrazione delle due filiere che produrrebbe secondo il consorzioe un sostanziale incremento del reddito aziendale e potenzialmente una crescita del 5 per cento del Pil agricolo attuale. “L’auspicio – conclude Gattoni – è che il nuovo governo, alla ricerca di soluzioni immediate per tirar fuori l’Italia da una recessione disastrosa, sappia guardare alle occasioni più proficue in grado di consolidare il Paese nel ruolo di leadership mondiale della green economy”.