• Articolo Bruxelles, 28 dicembre 2016
  • Bruxelles annacqua l’impegno sulle emissioni dell’aviazione

  • Dopo l’accordo di Montréal dello scorso ottobre, l’UE aveva deciso di prendere tempo e fare sconti ai voli internazionali. Le deroghe adesso potrebbero essere estese fino al 2021

Bruxelles annacqua l’impegno sulle emissioni dell'aviazione

 

(Rinnovabili.it) – L’Unione Europea sta per estendere ancora una volta la deroga concessa ai voli internazionali rispetto al taglio delle emissioni dell’aviazione. Una scelta annunciata, quella di Bruxelles, che mette bene in luce quanto pesano le minacce di ritorsioni commerciali rispetto agli accordi internazionali sul clima.

L’UE fin dal 2012 ha un suo sistema di emissioni dell’aviazione. I voli internazionali erano stati lasciati fuori dal sistema di scambio delle emissioni europeo fin dal 2013, soprattutto per evitare ritorsioni commerciali con altri Paesi e, in subordine, per dare tempo all’ICAO – l’Organizzazione Internazionale dell’Aviazione Civile – di trovare la quadra a livello globale. Dopo ben 6 anni di negoziati, lo scorso ottobre è infine stato approvato a Montréal un accordo globale, lasciato fuori dall’accordo di Parigi nel 2015 e firmato poi in fretta ad appena un mese dalla COP22 di Marrakesh.

 

Bruxelles annacqua l’impegno sulle emissioni dell'aviazioneLa scelta di Bruxelles sarebbe motivata dalla necessità di esaminare nel dettaglio l’accordo ICAO. L’UE infatti sembra lasciar aperta la possibilità di non adeguarsi alle norme internazionali se non verranno giudicate abbastanza stringenti. Ma la realtà dei fatti potrebbe essere ben più prosaica: da anni Bruxelles è nel mirino della Cina, che messa di fronte alla possibilità di doversi adeguare all’ETS europeo ha sempre minacciato ritorsioni. Così l’UE finora ha scelto di non scegliere, concedendo di anno in anno nuove proroghe. E così sembra intenzionata a fare anche stavolta. La Commissione dovrebbe mettere tutto nero su bianco entro la fine di gennaio 2017.

L’intesa ICAO prevede una fase volontaria dal 2021 al 2026 che diventerà obbligatoria nel 2027 per gli Stati con le industrie aeronautiche più grandi,  e in cui le compagnie aeree dovranno acquistare crediti di carbonio per compensare la crescita delle emissioni. L’impegno si applicherà a tutti i voli passeggeri, i cargo internazionali e jet d’affari. Un accordo al ribasso, che non affronta affatto le emissioni del comparto aereo, tra i 10 maggiori settori mondiali per emissioni.

Ma l’UE, riferiscono alcune fonti di Bruxelles all’agenzia Reuters, potrebbe estendere la deroga ai voli internazionali fino a che non sarà chiaro che il sistema ICAO funziona: questo significa che l’orizzonte diventa il 2021. Di fatto, una scelta del genere rivelerebbe un cedimento da parte della Commissione, che finora aveva prospettato come termine ultimo il 2018 per decidere se e come includere i voli internazionali.

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