• Articolo Shanghai, 28 agosto 2012
  • Il Governo cinese ha annunciato che investirà fino a 2 mln di yuan l'anno nel settore delle e-car

    Cina: investimento da 1mld per veicoli elettrici

  • Sarà la società Saic a destinare 750mln di euro al settore per sviluppare nuovi modelli entro 5 anni, per raggiungere la vendita di 5mln di unità elettriche entro il 2020

(Rinnovabili.it) – L’industria delle auto elettriche cinese potrebbe ricevere una forte spinta nei prossimi cinque anni, grazie al notevole investimento che la società Shanghai Automotive Industry Corporation (Saic) investirà nel settore della ricerca di questo comparto. Per lo sviluppo dei nuovi modelli di veicoli elettrici la Saic ha infatti reso noto che andrà ad aggiungere 6 miliardi di yuan (circa 750 mln di euro) ai 2 mld già investiti precedentemente nel settore, andando in tal modo a sostenere le decisioni intraprese dalle Autorità cinesi nel mese di giugno, quando il Ministero delle Finanze ha annunciato che il governo centrale assegnerà da 1 a 2 mln di yuan ogni anno per lo sviluppo e la produzione di veicoli elettrici.

La Cina sta spingendo molto a favore di questo settore della mobilità per riuscire a raggiungere il prezioso obiettivo della vendita di almeno 500.000 unità di veicoli elettrici entro il 2015 e i 5 mln entro il 2020, tper poter ridurre il peso delle emissioni nocive di questo comparto e per arrivare ad un efficiente risparmio energetico, un tema di cruciale importanza per una nazione in crescita come quella cinese. Lo stesso vice ministro delle finanze, Zhang Shaochun, ha fatto sapere che, per sostenere la causa, il primo settore a subire un’importante trasformazione sarà quello del trasporto pubblico promuovendo l’utilizzo di autobus ibridi nei centri di medie e grandi dimensioni.

Per incentivare l’acquisto delle vetture elettriche le autorità stanno inoltre pensando di offrire ai possessori delle auto non inquinanti la targa gratuita, generalmente assegnata mediante asta pubblica per limitare la circolazione dei veicoli e per le quali si è arrivati a spendere fino a 60.000 yuan (7.500 euro) a targa.